La città in lutto per Del Ciotto e Persichitti

Il primo era specialista in chirurgia vascolare, il secondo tecnico radiologo al Bernabeo: oggi i funerali
ORTONA. Sono giorni di immenso dolore per la città di Ortona. Nella mattinata di ieri, infatti, è venuto a mancare il dottor Nicola Del Ciotto all’età di 64 anni. Specialista in chirurgia nella casa di cura Pierangeli, il dottor Del Ciotto si è occupato di chirurgia generale e vascolare anche nelle cliniche Spatocco e Villa Pini di Chieti dove ha lavorato per anni, oltre che nel suo studio a Ortona. «Un medico speciale»: così lo ricordano tutti i suoi pazienti, di una disponibilità e umanità rare. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono apparsi pochi istanti dopo la diffusione della dolorosa notizia. Una vita, quella del dottor Del Ciotto, vissuta tra famiglia e medicina, nel suo ambulatorio di Ortona ha incontrato e conosciuto tantissime persone dimostrando sempre una empatia e una generosità importanti. Numerosi i messaggi di pazienti e colleghi rivolti a Del Ciotto. Tra tutti i professionisti dell’Ncp “Enrico De Grandis” i dottori Console, Costanzo, D’Ottavio, Di Francesco, Dragone, Giambuzzi, Malerba, Polidori, Sanvitale e Scarlatto lo hanno ricordato e si sono stretti al dolore che ha colpito la famiglia. Lascia la moglie Celestina e due figlie, Nina e Cristina. I funerali si svolgeranno oggi alle 16.30 nella cattedrale di San Tommaso apostolo.
Sempre oggi, alle 15, a San Tommaso si celebreranno le esequie di Enzo Persichitti, tecnico radiologo dell’ospedale Bernabeo, scomparso sabato 20 gennaio nella clinica Villa Torri di Bologna. Un sanitario, figura solare e rassicurante che nel corso della sua professione al Bernabeo ha avuto modo di confrontarsi con tantissimi pazienti. Di Enzo Persichitti ricordano tutti la discrezione, l’estrema simpatia e una gentilezza fuori dal comune. Amava la musica, suonava la chitarra, sua passione da sempre. Lascia la moglie Annamaria e due figli, Luca e Marco. Per la città due perdite difficili da accettare.
Due uomini scomparsi troppo presto che hanno fatto del loro lavoro una ragione di vita. Entrambi riconosciuti in città come professionisti di spessore sempre pronti ad aiutare chi aveva bisogno. (b.p.)
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