La città si mobilita per il bimbo che ha perso la famiglia a Stresa

Iniziativa per Eitan, sindaco e minoranza raccolgono l’appello dell’associazione “La gente d’Abruzzo” Proposta del presidente Gallucci: «Gesti concreti e anche simbolici con gli alunni delle nostre scuole»
CHIETI. C’è anche Chieti tra i tanti che vogliono aiutare Eitan. Per sostenere il bimbo di 5 anni che ha commosso il mondo, unico sopravvissuto alla strage della funivia Stresa-Mottarone, ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, si muoverà anche il Comune, grazie a un’iniziativa dell’associazione “La gente d’Abruzzo”.
«Credo che per ognuno di noi sia impossibile non pensare al crudele gioco del destino che ha determinato questa sciagura», scrive il presidente dell’associazione Federico Gallucci in una lettera al sindaco Diego Ferrara, «alla spensieratezza di chi in quel giorno voleva incontrare le bellezze della natura e invece ha trovato la morte, all’eroico gesto di quel meraviglioso papà che ha fatto scudo al suo piccolo».
Gallucci chiede al Comune di mobilitarsi per il bimbo rimasto solo al mondo: «Mi sentirei onorato», dice, «se anche la mia Chieti assumesse, con la delicatezza e il rispetto dovuti, per prima in quella che mi auguro presto diventerà una gara nazionale di solidarietà, un gesto tangibile e simbolico dedicato a Eitan. Un gesto tangibile, qualunque sia la misura, per le necessità che presto si faranno sentire. E un gesto simbolico, magari rappresentato dalle letterine o dai disegni che potrebbero fare i bimbi delle nostre scuole».
Il sindaco si è detto subito pronto a sposare la causa: «È una iniziativa di cui come Comune ci faremo promotori», ha detto Ferrara, «perché anche la nostra città possa essere d’aiuto al bimbo che ha perso tutta la sua famiglia in una tragedia inimmaginabile, costata la vita a 14 persone». La lettera è stata indirizzata per conoscenza anche a un esponente della minoranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase: «Accolgo convintamente l’ottima iniziativa dell’avvocato Gallucci, e non soltanto garantisco l’impegno mio e del mio gruppo, ma mi farò portavoce con il presidente della Regione Marco Marsilio che sono certa vorrà dare il suo contributo alla realizzazione. È mio dovere però ricordare», sottolinea Di Biase, «come per una città che si onora di aver istituito il garante per l’infanzia è fondamentale che questa iniziativa simbolica sia la prima di una serie che dimostrino la vicinanza ai tanti bambini in difficoltà».
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