«La Civitella chiusa per manutenzione»

Visite sospese al museo, il Comune rassicura. Ma i sindacati protestano. Italia Nostra: stop intollerabile
CHIETI. «La chiusura del museo della Civitella è solo temporanea». È quanto assicura il Comune che, attraverso l’assessorato alla cultura, ha avuto garanzie dalla dirigente del Polo museale Mariastella Margozzi sul fatto che lo stop sarà breve. «Sarà una chiusura limitata e temporanea dettata da questioni strutturali e organizzative quella del museo La Civitella», dice il Comune, «dovuta alla necessità di effettuare dei lavori di manutenzione di alcuni locali, sanando infiltrazioni che da diverso tempo affliggono alcuni spazi. A questa esigenza si è aggiunta quella di operare in modo che in contemporanea con i lavori il personale potesse smaltire ferie non godute e permessi. In ogni caso sarà uno stop breve, in quanto la struttura si è già attivata con delle ditte per effettuare i lavori nel più breve tempo possibile». Queste le assicurazioni del Comune. Cosa ben diversa dicono i sindacati che scendono sul piede di guerra: una riunione è prevista per la prossima settimana.
Le risorse umane su cui fanno affidamento i due musei, quello della Civitella e quello di Villa Frigerj, ammontano complessivamente a 10 addetti, un terzo di quello che servirebbe per tenerli aperti entrambi, a detta dei rappresentanti sindacali.
Interviene sull’argomento anche il capogruppo consiliare di Chieti Viva, Giampiero Riccardo: «Le precisazioni della direzione generale del Polo museale sono una buona notizia», dice il consigliere, «soprattutto perché vengono annunciati lavori che si attendevano da molti anni. Sarebbe stato altrettanto utile, da parte della dirigente, informare la cittadinanza anche sulla tempistica di inizio e soprattutto fine dei lavori. È stato chiarito anche che in contemporanea con i lavori, al personale è stato richiesto di smaltire ferie non godute e permessi, così da poter ripartire a organico pieno non appena gli interventi strutturali saranno terminati. Mi permetto però di ricordare alla direzione museale che al momento il museo archeologico di Villa Frigerj è aperto con orario ridotto. Forse sarebbe stato il caso di dirottare una parte del personale lì per consentire ai visitatori la piena fruibilità».
Italia Nostra, invece, fa suo il grido di dolore lanciato dall’ex direttrice e ideatrice del museo, Adele Campanelli: «Non si può, infatti, tollerare», scrive l’organizzazione, «che nel mentre il Mibact annuncia la riapertura dei musei, con tutte le precauzioni da adottare per evitare il diffondersi della pandemia, la Soprintendenza teatina decida di chiuderli per carenza di personale. Ancora una volta ci spiace constatare la totale assenza di propensione al dialogo ed alla collaborazione, che da anni stiamo inutilmente invocando da parte della Soprintendenza, dalla quale ci saremmo aspettati, e ci aspettiamo ancora, un invito per esaminare la possibilità di un aiuto da parte di volontari delle associazioni». (a.i.)

