La consigliera Di Pasquale: «Problemi in Comune, ecco perché ho riconsegnato la delega»
«Quando hai una delega importante ma non la puoi espletare a pieno delle tue forze perché non c’è chi te lo riconosce e ti sostiene è meglio lasciare stare». C’è dispiacere ma non rancore nelle...
«Quando hai una delega importante ma non la puoi espletare a pieno delle tue forze perché non c’è chi te lo riconosce e ti sostiene è meglio lasciare stare». C’è dispiacere ma non rancore nelle parole della neo eletta al consiglio provinciale Silvia Di Pasquale, nonché consigliera in Comune, che poco più di un mese fa ha rimesso nelle mani del sindaco Diego Ferrara la delega al Patrimonio. La mancata pubblicazione della graduatoria per l’assegnazione dei locali della ex caserma Pierantoni alle associazioni è solo uno dei punti che ha portato alla riconsegna delle delega. «C’erano tante criticità», continua Di Pasquale, «non avevo più un funzionario e un dirigente. Io sono stata fin troppo ambiziosa nel creare obiettivi che non sono riuscita a raggiungere. Non veniva riconosciuta nella mia figura quella predominante del settore patrimonio. Il sindaco sa quali erano le mie amarezze: lavorare senza personale in un settore strategico come quello del patrimonio per me è impossibile». Di Pasquale ora si prepara a farsi portavoce delle criticità del territorio in Provincia. «Gli obiettivi che ho a cuore sono le scuole e la viabilità», annuncia la neo eletta che ringrazia il capogruppo del polo Paolo De Cesare, «questo è il giusto riconoscimento per la delusione amara di due anni: per soli 83 voti ponderali non sono rientrata. Un ringraziamento anche a tutti i miei elettori per cui sono pronta ad assicurare impegno e passione per il territorio». (e.g.)

