La cooperativa della frutta punta sulle pesche ghiaccio

10 Agosto 2015

San Salvo, attività a gonfie vele per la società che ne ha prodotti 3mila quintali Il presidente Torricella: «Siamo gli unici in Italia ad avere il brevetto»

SAN SALVO. Ottantamila quintali di pesche prodotte, l’80% delle quali esportate nei principali Paesi europei e in Sud America. Trecento lavoratori impegnati nella selezione, confezionamento e spedizione del prodotto. Ma la Euro ortofrutticola non è solo l’azienda leader del settore ortofrutticolo locale. Grazie alla ricerca e alla sperimentazione, l’azienda (la terza realtà ecoomica del Vastese dopo Pilkington e Denso) produce anche nuove e gustose varietà di pesche e prodotti senza residui chimici. L’ultima “creatura” è la “pesca ghiaccio”. Il frutto color del ghiaccio è molto più succoso della pesca tradizionale. La cooperativa è l’unica a produrla in Italia. «Siamo gli unici ad avere il brevetto», conferma il presidente Nicola Torricella. «Nel mondo sono pochi i produttori della pesca ghiaccio. Il frutto è prodotto in Spagna e in Cile. Noi siamo in fase sperimentale e quest’anno abbiamo prodotto 3mila quintali di “pesca ghiaccio 1”. Presto partirà la produzione della “pesca ghiaccio 0”. L'obiettivo è offrire al mercato prodotti sempre più buoni e soprattutto più sani», rimarca Torricella.

La produzione biologica è un altro elemento di distinzione della cooperativa. «Miriamo all’azzeramento dei residui chimici. Sulla nostra frutta non ci sono. Produciamo frutta sostenibile e di qualità», dice il presidente. Il 50% dei prodotti abruzzesi resta in Italia. Sono le grandi catene di distribuzione del Centro-nord, in particolare Coop, Conad e Despar, ad acquistare questi prodotti per poi immetterli nei loro supermercati. In più l’Euro ortofrutticola rifornisce tutti i negozianti della zona e presso la sede centrale è presente uno spaccio aziendale. Il restante 50% viene esportato nel nord Europa. Le nazioni principali sono Germania, Svizzera, Inghilterra, Russia e Polonia, in cui la cultura della qualità del prodotto permette di apprezzare la frutta e gli ortaggi della Valle del Trigno. Attraverso l’inserimento di San Salvo nel circuito delle “Città della pesca”, è stato fatto un decisivo passo in avanti verso il riconoscimento del marchio Igp per le pesche e le nettarine. L’attenzione degli associati ai frutteti ha limitato i danni che avrebbe potuto produrre l’alluvione del marzo scorso. «Siamo riusciti a produrre anche quest’anno 80 mila quintali di frutta delle migliori qualità. Ma non ci fermiamo e cercheremo di conquistare i migliori mercati. Lo stesso discorso vale per il vino», sottolinea Torricella soddisfatto per avere conquistato il marchio Farnese. Inaugurata nel settembre 2012, la cantina della Euro ortofrutticola del Trigno sta dando già grandi soddisfazioni. «A settembre serviremo grossi imbottigliatori».

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