La Corte d’appello assolve il presidente della Croce Abruzzo
CHIETI. Sentenza di condanna ribaltata per Manuel Castellano, 40enne di Pianella, accusato di aver truffato la Asl in qualità di presidente della Croce Abruzzo, società di trasporto di pazienti...
CHIETI. Sentenza di condanna ribaltata per Manuel Castellano, 40enne di Pianella, accusato di aver truffato la Asl in qualità di presidente della Croce Abruzzo, società di trasporto di pazienti dializzati e oncologici. Con sentenza depositata il 9 ottobre scorso, la Corte d’appello lo assolve «perché il fatto non costituisce reato» e per lui si chiude un incubo partito dal rinvio a giudizio del luglio del 2015 con la condanna del 10 maggio 2018 a un anno e 6 mesi, più multa di 1.200 euro, spese legali di 4mila euro, risarcimento danni alla Asl (stimati in oltre 100mila euro) e provvisionale di 20mila euro.
I suoi difensori Maurizio Mililli ed Emiliano Palucci sono riusciti a dimostrare che Castellano non poteva essere accusato di truffa per il caso dei rimborsi chiesti alla Asl per i viaggi dei pazienti. Secondo l’accusa, invece, la truffa, continuata e aggravata, si sarebbe compiuta per sei mesi - da luglio a dicembre 2009 - perché le percorrenze chilometriche risultavano maggiori di quelle effettivamente fatte con i mezzi della Croce Abruzzo. La difesa è riuscita a dimostrare, tra le altre cose, che l’imputato, seppur nominato amministratore della Croce Abruzzo nel marzo 2009, aveva assunto di fatto la carica solo alla fine del 2009. (a.i.)

