La Corte d’appello sfratta i ripetitori El Towers e Telecom

12 Luglio 2020

BOMBA. Si arricchisce di un nuovo capitolo la storia infinita tra il Comune di Bomba e alcuni occupatori del suo demanio pubblico, tra cui molte società di primaria importanza nazionale. La nuova...

BOMBA. Si arricchisce di un nuovo capitolo la storia infinita tra il Comune di Bomba e alcuni occupatori del suo demanio pubblico, tra cui molte società di primaria importanza nazionale. La nuova puntata è la sentenza della Corte d’appello di Roma, con cui i giudici capitolini, per la quarta volta in quattro distinti contenziosi, hanno dato ragione all’amministrazione comunale difesa dallo studio legale degli avvocati Fabio Pasquali e Sandro Pasquali. Per effetto di tale sentenza, sono state confermate di natura demaniale civica le aree su cui insistono i ripetitori EI Towers (società di telecomunicazioni proprietaria delle infrastrutture di rete da cui trasmette il segnale il Gruppo Mediaset) e Telecom, che sono stati dunque riconosciuti abusivi occupatori dei terreni demaniali. EI Towers ha già notificato ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte romana, ma la proposizione del gravame, su cui dovrà pronunciarsi la Cassazione, non sospende la sentenza dei giudici di merito, che rimane dunque valida ed efficace.
«Rivendichiamo con forza la correttezza del nostro operato e la coerenza nel continuare a tutelare il nostro demanio civico, in continuità con quanto iniziato nel lontano 2006», dichiara il sindaco Raffaele Nasuti, «e continueremo a farlo attraverso ogni più opportuna azione che si renderà necessaria. Resisteremo in cassazione al ricorso di EI Towers con i nostri legali. Se necessario, siamo pronti anche ad azioni drastiche che, se gli occupatori abusivi non regolarizzeranno la loro posizione dal punto di vista amministrativo ed economico mediante le procedure previste dalla legge, poterebbero avere conseguenze clamorose. Dal canto nostro il Comune, anche tramite i propri difensori, si è sempre reso disponibile a consentire agli occupatori di regolarizzare le rispettive posizioni, incontrando però sempre la scarsa collaborazione degli occupatori stessi».
L’annosa vicenda è questa. Alcune società e diversi privati, utilizzatori di suoli in zona montana, poi accertati come appartenenti alla collettività, avevano contestato la natura demaniale civica di numerosi terreni siti in località Monte Pallano, area tutelata sotto il profilo ambientale e dove insiste anche un importante sito archeologico, rivendicando la proprietà di tali terreni, su cui sorgono numerose antenne radiotelevisive e di telefonia mobile di rilevanza locale e nazionale. Il Comune ha invece conseguito la demanialità civica dei terreni, ottenendo il rigetto delle rivendicazioni dei privati che dovrebbero regolarizzare la posizione ristorando la collettività dell’improprio utilizzo dei terreni o, in alternativa, rimuovere le opere e i manufatti.
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