La Corte dei Conti: buco nelle finanze del Comune
I giudici contabili segnalano «criticità»: 14,9 milioni di disavanzo di cassa Di Primio cambia l’amministratore di Teateservizi e manda via Visini. Il M5S attacca
CHIETI. La Corte dei Conti scopre «criticità» nelle finanze del Comune con «un disequilibrio di cassa pari a meno 14,9 milioni di euro» e invita l’amministrazione Di Primio a trovare gli «opportuni rimedi» entro la fine dell’anno. Con un documento di 5 pagine basato sul periodo gennaio-agosto 2017, i giudici contabili denunciano che il Comune ha un deficit troppo pesante ed è necessario «un costante monitoraggio visto che l’esistenza di disavanzi significativi può essere sintomo di una non sana gestione finanziaria».
La presa di posizione della Corte dei Conti dà il via allo scontro politico: il M5S parla di «Comune in crisi finanziaria» e accusa la maggioranza di «iscrivere a bilancio somme non corrispondenti alle reali capacità di entrata del Comune»; il consigliere Pd Luigi Febo parla di irregolarità nel bilancio «già note».
Il sindaco Umberto Di Primio risponde con una mossa a sorpresa e azzera il vertice della Teateservizi, la società comunale che si occupa di riscossione delle tasse. «Oggi, durante l’assemblea, nominerò il nuovo amministratore unico. Sono arrivati 14 curriculum e ho scelto una persona di Chieti, esperta del settore». Una dichiarazione che ha il significato di un addio a Valerio Visini, l’attuale responsabile della partecipata. L’invito della Corte dei Conti a cambiare rotta non sorprende il sindaco: «Il nostro obiettivo», dice, «è azzerare il deficit di cassa entro fine anno. Abbiamo inviato già alla Corte dei Conti il nostro piano di intervento e vogliamo cambiare strategia per le politiche di incasso. Purtroppo, attualmente», continua Di Primio, «le entrate del Comune non sono correttamente gestite a causa di un intervento non sempre efficiente della Teateservizi».
La Corte dei Conti dice che «la situazione appare ulteriormente aggravata dalla rilevazione di un fondo di cassa finale, al netto dei pagamenti e degli incassi ancora da regolarizzare, pari a zero». Tra le osservazioni c’è anche «una differenza di parte corrente negativa (meno 14 milioni) nella gestione di liquidità». La Corte dei conti, quindi, chiede «l’adozione di idonei interventi».
Il M5S parla di «Comune in crisi finanziaria»: «Se si iscrivono a bilancio somme che storicamente non si sono mai incassate», dicono i consiglieri grillini Manuela D’Arcangelo e Ottavio Argenio, «si è costretti a sopperire con le anticipazioni di tesoreria. Se queste risultano sproporzionate rispetto alla capacità di riscossione reale, l’ente si trova in una situazione di squilibrio. È questo che è stato definitivamente accertato dai magistrati contabili. Per superare la crisi, la giunta aumenterà ulteriormente le tasse a carico dei cittadini e sicuramente registreremo un significativo aumento delle attività di riscossione coattiva della Teateservizi. Chiediamo l’istituzione di una commissione di inchiesta».
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