La Corte dei conti dà l’ok, dissesto evitato

27 Marzo 2015

Provincia, il presidente Pupillo è al settimo cielo: i giudici contabili gli danno un’altra chance

CHIETI. A guardare le condizioni di dissesto in cui sono ridotte le strade della provincia teatina non si direbbe proprio. Dalla Corte dei Conti, tuttavia, arriva il l’ok per evitare un altro tipo di dissesto, non idrogeologico, ma economico-finanziario. Lo annuncia il presidente dell’ente, Mario Pupillo, facendo sapere che la Corte, pur rilevando il fatto che la Provincia non ha rispettato il Piano di riequilibrio decennale cui è sottoposta essendo in pre-dissesto, ha comunque promosso l’ente. Per la Corte, infatti, il mancato rispetto del piano di rientro non è dovuto alla mancanza di interventi sul versante della riduzione della spesa, bensì è causato dai tagli di risorse imposti dal Governo. «Risultano quindi ampiamente riconosciuti i meriti della Amministrazione per i notevoli sforzi compiuti sul versante della riduzione della spesa corrente e, in particolare su quella relativa al costo del personale, delle locazioni passive e delle prestazioni di servizi», ha detto il presidente, che però non si è preso tutti i meriti, parlando di un risultato di squadra e citando a riguardo il segretario Angelo Radoccia, il team dell’ufficio finanziario coordinato da Giancarlo Moca, e il consigliere provinciale delegato al bilancio, l’ex presidente Tommaso Coletti.

Pupillo annuncia anche due misure straordinarie per il risanamento delle casse provinciali. La prima riguarda il patrimonio da alienare passato a un fondo della Invimit Sgr: gli immobili oggetto della vendita possono essere così individuati tra quelli condotti attualmente in locazione passiva dalle amministrazioni centrali dello Stato, tale operazione consente di rendere disponibili per le Province risorse economiche importanti, eliminando anche i costi di gestione degli immobili. La seconda è l’attivazione della misura di ristrutturazione debitoria prevista nella legge 190/2014, che consente di rinegoziare le rate di ammortamento dei mutui in scadenza nel 2015. (a.i.)