La crisi ora colpisce il Marrucino: «Raddoppiate le spese del teatro»

17 Settembre 2022

Il presidente Angeloni: «Costretti ad aumentare leggermente gli abbonamenti per la stagione lirica» Il maestro Mazzoccante: sono schizzati soprattutto i costi per il trasporto del materiale scenografico 

CHIETI. È già un allarme, ma ora rischia di diventare un’emergenza. Il caro energia e l’aumento dei prezzi del carburante colpiscono anche il teatro Marrucino. Dalle bollette di luce e gas, schizzate alle stelle, alle spese per il trasporto del materiale di scena «raddoppiate in pochi mesi», sottolinea il direttore artistico Giuliano Mazzoccante. Le conseguenze della crisi energetica si abbattono sul mondo della cultura e sul gioiello teatino, che ora si aspetta «un aiuto concreto dal Ministero della Cultura», dice Giustino Angeloni, presidente del consiglio di amministrazione del Marrucino.
IL CARO BOLLETTE
«Le utenze del teatro sono gestite in modo centralizzato dal Comune», prosegue Angeloni, «ed è prevedibile pronosticare un corposo aumento dei costi per quest’anno. Ciò che ci preoccupa sono le famose fasce orarie (cioè quelle in cui il consumo di energia costa di più, ndr): la struttura del teatro è molto energivora e rinunciare all’utilizzo dei microfoni, dell’aria condizionata o delle luci per un certo periodo è un grosso problema se bisogna organizzare spettacoli e allestimenti». Una prima conseguenza, fortunatamente leggera, dell’aumento dei costi di gestione si è avvertita sugli abbonamenti del teatro per la stagione lirica: «Un lieve incremento del 10%», dice Angeloni, «che siamo stati costretti ad applicare e con cui comunque facciamo fatica a coprire i costi, ma stiamo facendo di tutto per non scaricare sui clienti il peso della crisi».
IL PROBLEMA DEI TRASPORTI
Non solo bollette faraoniche, ma anche l’aumento del prezzo del carburante grava sui conti del Marrucino. Lo spiega il direttore artistico Mazzoccante: «Far arrivare le scenografie per l’opera ci costa il doppio rispetto a pochi mesi fa. Stiamo facendo dei miracoli per garantire lo svolgimento di tutti gli appuntamenti in programma e, al tempo stesso, l’accessibilità al pubblico. Ma è complicato fare i conti con l’aumento dei prezzi di tutti i servizi necessari agli spettacoli». Mazzoccante si riferisce soprattutto alle spese di trasporto e fornitura degli strumenti di scena: «Dalle parrucche, alle calzature fino ai costumi: far arrivare il materiale ora costail doppio rispetto a gennaio. È una situazione mai vista e per questo mi auguro che il governo tenda una mano al mondo della cultura».
«Gli EVENTI non si toccano»
Nonostante le difficoltà, chi lavora per il Marrucino sta facendo di tutto per garantire una stagione autunnale e invernale con spettacoli di qualità. «Tutti sanno l’importanza del nostro teatro a livello nazionale», spiega il presidente Angeloni, «per questo siamo obbligati a fare un certo numero di opere liriche nel periodo autunno-inverno e partiremo già il 14 ottobre (con lo spettacolo Madama Butterfly, ndr). Per quanto riguarda la prosa, stiamo studiando il nuovo cartellone in questi giorni ma non vogliamo scendere sotto i nove appuntamenti». «L’obiettivo è garantire dignità agli artisti che si esibiscono qui», conclude il maestro Mazzoccante, «con molti di loro abbiamo concordato il cachet mesi fa, ora magari quegli accordi ci sembrano proibitivi, ma faremo di tutto per garantire una stagione di alta qualità nonostante la crisi».