La crisi Pilkington arriva in consiglio

29 Aprile 2021

Il possibile ridimensionamento del colosso vetrario sarà al centro di una seduta, Laudazi: «Ora la politica alzi la voce»

VASTO. Il futuro economico del Vastese dipende dal futuro della Pilkington. Sono centinaia le famiglie in apprensione. Ora, la crisi del colosso industriale finisce in consiglio comunale. Il consigliere Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro) ha presentato una mozione chiedendo che la questione venga analizzata dall’assise civica. «L’augurio», dice Laudazi, «è che, riconosciuta la drammaticità della situazione, per una volta la politica vastese esca dal silenzio e si impegni per il futuro del nostro territorio». Il risultato negativo degli incontri tra i sindacati e la direzione della Pilkington-Nsg appare inquietante. «È il frutto della progressiva agonia aziendale», dice il consigliere, «annunciata da anni e che non è stata mai valutata correttamente da una classe politica locale inadeguata e distratta e dai sindacati aziendali, non sempre attenti nella valutazione delle decisioni strategiche. Gli ultimi dieci anni hanno visto pochissimi investimenti in nuovi prodotti e tecnologie e molto ricorso agli ammortizzatori sociali ed ai contratti di solidarietà tra operai. Tutti zitti adesso, muti. Il miracolo della operosità abruzzese è stato, quindi, svuotato, smontato e , sostanzialmente , danneggiato nel disinteresse generale dei responsabili , ai vari livelli . Senza logistica, senza vendite e senza sviluppo, le aziende non vivono», afferma Laudazi. «Il progetto di riorganizzazione del gruppo , legato alla crisi dei mercati auto e alla fase pandemica internazionale, potrebbe scaricare nel Vastese la massima implementazione di una strategia aziendale finalizzata all’utilizzo degli ammortizzatori sociali e del ridimensionamento degli organici delle strutture. Ritengo che la soluzione alla crisi vada trovata, invece, nei prodotti nuovi, nella ricerca e negli investimenti, convincendo la Nsg Group, a non lasciare a San Salvo solo le produzioni a maggior valore aggiunto, indipendentemente dai volumi e dal dimensionamento aziendale da comprimere , e a procedere nel revamping di uno dei due forni float. Per queste ragioni ritengo che per Pilkington-Nsg, sindacati e politica debbano trattare con il governo, difendendo a tutti i costi i posti di lavoro».
Laudazi invita i consiglieri a condividere le sue considerazioni incaricando il sindaco Francesco Menna di rappresentarle adeguatamente al management della Pilkington-Nsg . «Il sindaco», conclude Laudazi, «coinvolga gli altri sindaci, i consiglieri regionali, deputati e senatori, per formalizzare al competente ministero e all’assessorato regionale alle attività produttive , la convocazione del board del gruppo industriale nipponico».