La croce di Nicola entusiasma Sgarbi: «Scultore paragonabile a Donatello»

GUARDIAGRELE . Visita a sorpresa ieri a Guardiagrele, nella tarda mattinata, di Vittorio Sgarbi, critico d’arte e politico. Accompagnato dal sindaco Donatello Di Prinzio e dalla vice Flora Bianco, e...
GUARDIAGRELE . Visita a sorpresa ieri a Guardiagrele, nella tarda mattinata, di Vittorio Sgarbi, critico d’arte e politico. Accompagnato dal sindaco Donatello Di Prinzio e dalla vice Flora Bianco, e guidato dallo storico Pietro D’Amico e dal maestro d’arte Gabriele Vitacolonna, Sgarbi ha fatto un piccolo tour in visita ai musei e ai principali monumenti del centro storico. Dopo aver visitato la trecentesca chiesa di San Francesco e le reliquie di San Nicola Greco, il critico d’arte è andato nel Museo del costume e delle tradizioni, accolto dalla direttrice Nelda Di Francesco che ha illustrato in maniera dettagliata le particolarità degli oggetti esposti. Subito la visita alle sei sale del vicino museo archeologico Ferrari, dove Sgarbi ha ammirato in particolare la stele di Guardiagrele, scultura funeraria del VII secolo a.C., e la tomba del guerriero di Comino del IX secolo a.C. il cui corredo originale è nel museo di Villa Frigerj a Chieti. Sgarbi ha concluso il giro nel duomo di Santa Maria Maggiore. Qui, davanti ai frammenti della croce processionale in argento di Nicola da Guardiagrele si è commosso ed è rimasto per alcuni minuti in silenzio. «Quest’opera», ha poi sottolineato, «è indiscutibilmente la più importante scultura esistente in Abruzzo. Il suo autore si può paragonare a Donatello». Di Prinzio e Bianco hanno donato all’ospite una serie di pubblicazioni su Guardiagrele.

