La cultura divisa in due poli tra archivio storico e musei

Ortona. Piano della giunta di riordino e valorizzazione dei servizi legati al turismo L’area bibliotecaria e archivistica a Sant’Anna, quella espositiva a Palazzo Farnese
ORTONA. Un patrimonio culturale da rivalutare e valorizzare al massimo delle possibilità, al punto che l’amministrazione comunale ha deciso di istituire il Polo bibliotecario-archivistico presso il complesso di Sant’Anna e il Polo museale a Palazzo Farnese. Quest’ultimo dà anche corso a un intendimento della precedente giunta D’Ottavio, la quale aveva espresso già una deliberazione in cui si individuava per ragioni di efficienza ed efficacia il “Palazzo Farnese come Palazzo dei musei”.
L’esecutivo, guidato dal primo cittadino Leo Castiglione, ha adottato un atto di indirizzo finalizzato al riordino complessivo degli interventi in materia dei musei, degli archivi e delle biblioteche di Ortona, «ritenendo inefficaci e improduttive azioni di contenimento di singole emergenze che finora hanno risolto poco o nulla i problemi dei beni culturali ortonesi, specialmente sul piano della tutela e della loro valorizzazione», spiegano da Palazzo di città. Un nuovo assetto, dunque, mirato ad una efficace azione di tutela delle espressioni culturali ortonesi. «È fondamentale creare le condizioni per un intervento migliorativo e definitivo sul complesso dei nostri beni», commenta il sindaco Castiglione. Ci sono delle criticità da risolvere, e lo testimoniano ad esempio «l’inaccessibilità per disabili del Museo musicale d’Abruzzo e della Biblioteca musicale, la situazione di pericoloso stato di conservazione di sezioni dell’Archivio storico comunale, l’assenza di condizioni di sicurezza e di controllo degli ambienti come per il MuBa e la Pinacoteca Cascella a Palazzo Farnese per i quali, peraltro, si rende necessario anche un indispensabile ammodernamento espositivo», sottolinea il primo cittadino. «Inoltre è avviato il progetto Approdi, che finalmente porterà Ortona a riavere il suo Museo archeologico. L’amministrazione intende dare forza al patrimonio culturale ortonese anche in relazione all’offerta dei servizi, infatti nel suo primo bilancio ha previsto un impegno economico di circa 100mila euro».
Alla deliberazione di indirizzo politico seguiranno l’avvio di tutte le procedure autorizzative di legge alle competenti Soprintendenze del Mibact nell’ambito di una forte collaborazione e condivisione con gli organi dello Stato per migliorare l’intero patrimonio interessato, e insieme la proposta progettuale sarà oggetto di un approfondimento tra i cittadini.
«Siamo convinti», conclude il vicesindaco con delega alla cultura Vincenzo Polidori, «che questo nuovo quadro di riferimento porterà i musei e gli archivi storici a raggiungere i livelli minimi di qualità che le leggi prevedono, in stretta relazione tra loro».
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