La d’Annunzio accoglie il futuro: campus invaso dai nuovi studenti

1 Aprile 2023

Oltre cinquemila ragazzi a Chieti Scalo per conoscere l’offerta didattica e formativa dell’ateneo Iscritti e docenti hanno fatto da tutor ai giovani arrivati da ogni parte d’Abruzzo e da fuori regione

CHIETI. Più di cinquemila i ragazzi giunti ieri nel campus della d’Annunzio per scegliere il loro futuro. Un via vai di studenti, molti anche da fuori regione, si è addentrato alla scoperta dell’università. Tante le attività per illustrato la vasta offerta formativa dell’ateneo.
LA SCELTA
Dall’area sanitaria a quella umanistica, scientifica e sociale, la d’Annunzio apre la strada al futuro di tanti giovani. Si riconferma eccellenza per l’area scientifica e sono molti i ragazzi già proiettati verso questi studi. «Il corso di professioni socio sanitarie è interessante», dice Nicola Grognale che in futuro si vede tra le corsie ospedaliere. Ha già iniziato a preparare il test di medicina Claudio Miscione, studente del liceo delle Scienze applicate di Vasto: «C’è stata una grande accoglienza da parte di docenti e studenti», dice, «sono colpito da pulizia e cura del campus». Sogna il camice bianco anche Roberto Cetara, dallo stesso liceo: «In futuro vorrei cambiare le cose negli ospedali perché dall’esterno vengono percepiti come ambienti grigi, ma non deve essere così». Una passione coltivata in famiglia è quella che porterà Marco Fizzani a iscriversi a infermieristica: «Mi piaceva fin da quando ero piccolo», dice lo studente di Vasto. Scelta diversa per Luca Corvino da Civitanova Marche, che prenderà geologia: «Vengo da un'area sismica, ho sentito molte volte il terremoto e lo studio della terra mi appassiona».
GLI INDECISI
La scelta per il futuro non è semplice e c’è anche chi si riserva ancora del tempo per pensare: «Sono ancora in dubbio», spiega Lorenzo Cotellessa da Lanciano. Ma c’è anche chi ha capito con l’open day che non proseguirà gli studi. «Andrò a lavorare», dice Antonio Cicchini, «l’università non è adatta a me».
I CORSI
Gli open day presentano agli studenti delle superiori i corsi. Sotto la guida di docenti e universitari cresce la curiosità verso nuove materie. «La stragrande maggioranza degli studenti non conoscevano la figura dell’assistente sociale», spiega Francesco Rocci, iscritto alla magistrale in Politiche e management per il welfare, «sono legati agli stereotipi che girano in società e non conoscono tutte le attività che questa figura può svolgere». In un mondo sempre più interconnesso, essere cittadini del mondo è l’obiettivo di molti: aumentano così delle iscrizioni ai corsi di lingua straniera. «Su 10 studenti 5 sono interessati alle lingue», sottolinea Enzo Fimiani, delegato all’orientamento per il dipartimento di Lingue, «oggi sono fondamentali. Nei giovani c’è il desiderio di aprirsi a nuove mentalità e di conoscere senza barriere». Durante gli open day vengono presentanti anche i futuri sbocchi sempre al passo con i cambiamenti della società e dell’ambiente.
La crisi climatica, i movimenti del suolo e dei pianeti sono solo alcune delle questioni con cui si dovrà interfacciare un geologo del domani: «Non si conosce bene questa figura», spiega Marcello Buccolini, presidente del corso di Geologia, «ci sono tante offerte di lavoro e pochi geologi». E mentre in un’aula i visitatori provano i visori 3D, nelle aule di archeologia si illustrano le fasi post scavo e il riconoscimento dei materiali.
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