La d’Annunzio vince un progetto europeo

Il riconoscimento all’ateneo per uno studio sugli effetti della pandemia nel settore del trasporto aereo
CHIETI. L’università d’Annunzio ha raggiunto un altro prestigioso risultato: all’esito della partecipazione ad un bando emanato dalla Commissione europea, ha ottenuto il finanziamento di un progetto di ricerca classificandosi tra i primi in Europa. Il progetto è stato ideato e promosso da Fausta Guarriello, ordinario di Diritto del lavoro nel Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali, con la collaborazione di Milena Impicciatore, docente di Diritto del lavoro nello stesso Dipartimento e componente del Comitato di indirizzo per la ricerca di Ateneo. L’obiettivo della ricerca è accrescere e migliorare le competenze e le conoscenze in materia di relazioni industriali nel settore del trasporto aereo (e della sua catena del valore) che ha una rilevanza strategica per l’Europa e che è stato duramente colpito dalla pandemia da Covid-19. La prestigiosa rete internazionale, coordinata dalla professoressa Guarriello, vede coinvolte università danesi, irlandese, polacche, spagnole, tedesche, francesi e altri partner italiani: l’ateno di Urbino e l’Istituto di ricerche economiche e sociali dell’Emilia Romagna. «La ricerca», spiega Guarriello, «produrrà risultati importanti in termini di policy europea, attribuendo al nostro ateneo un ruolo chiave sull’analisi degli effetti della pandemia da Covid-19 in Europa sui livelli occupazionali e sulle condizioni di lavoro nel settore del trasporto aereo e la sua catena del valore sia in una prospettiva di breve termine (come l'attuale impatto dei licenziamenti), sia in una prospettiva di lungo periodo (sicurezza del lavoro e prospettive economiche nella catena del valore) con un approccio interdisciplinare (economico e socio-giuridico delle relazioni industriali) che tenga conto delle nuove sfide tecnologiche e ambientali».
«L’attenzione», aggiunge Impicciatore, «sarà focalizzata anche sul ruolo dei vari sistemi nazionali di relazioni industriali nella mitigazione dell’effetto a breve termine del Covid-19 e nel “rilancio” della catena del valore del trasporto aereo europeo di fronte alle sfide strutturali della concorrenza globale e della sostenibilità. L’analisi vedrà il coinvolgimento diretto di esperti e attori dei sistemi nazionali di relazioni industriali appartenenti ai Paesi del network (come sindacati, associazioni di piloti, compagnie aeree, aeroporti)».

