La dama sfila con le chiavi dei negozi

5 Maggio 2020

Ortona. Nei giorni del Perdono il grido d’aiuto al sindaco dai titolari di partite Iva: «Non riusciamo ad andare avanti»

ORTONA. Il ritmo dei tamburi ad accompagnare la sfilata della dama su corso Vittorio Emanuele fino a piazza della Repubblica dove, raccolte le chiavi delle attività commerciali di Ortona, le stesse sono state consegnate al sindaco Leo Castiglione. Nel primo giorno della fase 2 e nell’ultimo di quello che, in condizioni di normalità, avrebbe dovuto rappresentare la chiusura della festa patronale del Perdono, nel centro città sono stati protagonisti i titolari delle partite Iva per una manifestazione simbolica con la quale far comprendere il difficilissimo periodo che vive il commercio a causa della crisi generata dal coronavirus.
L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo “Ho chiuso per riaprire” composto che consta centinaia di attività ortonesi. Una lunga fila di titolari di partite Iva, distanziati l’uno dall’altro e muniti di mascherine hanno partecipato consegnando simbolicamente le chiavi dei propri negozi al primo cittadino, affinché le possa custodire rappresentando le esigenze della categoria su tutti i tavoli istituzionali. Nonostante le misure di sicurezza adottate, però, non sono mancate le polemiche da una parte della cittadinanza, che avrebbe preferito si evitassero tali partecipate iniziative in un momento così particolare. In merito il coordinatore della manifestazione, Franco Musa, ha specificato che «il tutto si è svolto nell’osservanza delle regole del distanziamento sociale sotto il controllo delle autorità di polizia presenti per l'intera durata della manifestazione».
Lo stesso Musa ha lanciato l’appello al sindaco: «Ci troviamo come sul ponte di Genova, a fine febbraio è crollato tutto. Adesso noi siamo da una parte, la vita normale dall’altra e non abbiamo più le corsie per camminare. Noi dobbiamo attraversare questo spazio per tornare alla normalità». È un grido d’aiuto quello delle 3.100 partite Iva della città, «una ogni tre famiglie, significa migliaia di persone», ha ricordato Musa. Rivolgendosi ai commercianti poi ha fatto loro una raccomandazione: «Dobbiamo essere i paladini della sicurezza, sarà questa la chiave di volta». Il primo cittadino Castiglione, dopo aver ricevuto le chiavi, ha affermato di non essersi mai sentito sindaco della città come in quel momento perché «vedo una comunità veramente unita». Si è assunto la responsabilità di portare avanti la causa di queste persone ma ha anche evidenziato come «le attività commerciali possono ripartire se gli ortonesi andranno da loro. Prima degli appelli, assumiamoci ognuno di noi questa responsabilità. Questa manifestazione deve avere soprattutto un ruolo umano e solidale, prima che economico e sociale».
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