«La dialisi non si tocca» Raccolte duemila firme contro i 66 posti tagliati

6 Dicembre 2023

La petizione di Progetto Lanciano sarà inviata alla Regione e alla Asl «Segnale inequivocabile di quanta sensibilità c’è su questo tema»

LANCIANO. Duemila firme raccolte per dire no ai tagli dei posti letto nella dialisi all’interno dell’ospedale Renzetti e della Asl Lanciano Vasto Chieti: sono quelle raccolte dal movimento civico Progetto Lanciano che è pronto a chiudere la petizione e inviarla a Regione e Asl per far sentire la voce del territorio. Azienda sanitaria che oltre al problema della dialisi, e dei locali che dovrebbe trovare sul territorio, non ancora decide cosa fare dei locali dell’hub vaccinale realizzato dalla giunta Paolini nel novembre 2022 all’area fiera, dato in gestione alla Asl e mai aperto. A breve invece i locali concessi dal Comune alla Asl a Palazzo 900 accoglieranno l'ufficio governo liste di attesa che lascerà la sede di via Spaventa dove si sta per realizzare la casa di comunità.
LA PETIZIONE«Siamo stati i primi a lanciare un campanello d’allarme, accendendo i riflettori sul problema degli emodializzati e del reparto nefrologia dell'ospedale Renzetti che, per volere della Regione e del manager Asl Thomas Schael, sarebbero stati trasferiti ad Atessa e ci siamo messi al loro fianco per difenderne i diritti», ricordano Gabriele Paolucci, presidente di Progetto Lanciano, e il segretario Carlo Orecchioni, «e oggi quella battaglia a difesa del nostro ospedale è diventata territoriale, essendo previsto nel riordino della rete ospedaliera, un taglio negli ospedali provinciali di 66 posti dialisi a fronte degli attuali 86: rimarranno in piedi i 20 posti della sola struttura di Chieti. Un’area vasta depredata dei suoi presidi sanitari, sempre più paragonabili a scatoloni vuoti di servizi. Oggi a Lanciano, solo col passaparola, siamo a oltre 2.000 firme e continuiamo ad andare avanti, assieme agli altri gruppi che stanno facendo la loro parte nella raccolta, che presto consegneremo ad Asl e Regione. Numeri che sono segnale chiaro e inequivocabile di quanto questo tema sia importante e quanto le persone siano sensibili alle problematiche che riguardano la salute pubblica e in particolare il nostro ospedale». Una petizione che per il movimento vuole rafforzare la protesta che coinvolge i malati, ma anche le associazioni, i gruppi di minoranza sia in Comune che in Regione, e che continua perché il taglio dei posti dialisi negli ospedali non è stato cancellato dal piano di riordino che presto arriverà in consiglio regionale.
IL CENTRO VACCINALEE in attesa di definire quali saranno i locali che dovrebbero ospitare la dialisi per i pazienti cronici, resta una scatola vuota l’hub vaccinale realizzato nell’ex padiglione ristorante della fiera all’Iconicella. Ultimato a novembre 2022, 100mila euro spesi, non è mai entrato in funzione: una struttura nuova, abbandonata. «Abbiamo “ceduto” l'hub alla Asl assieme ad alcuni locali a Palazzo 900», ricorda l'assessore alle finanze Danilo Ranieri, «quindi il Comune non ne dispone più: è la Asl a deciderne l'utilizzo». Non essendo più hub vaccinale destinato al Covid, che pure è in aumento in queste ultime settimane, si era pensato alla realizzazione di un hub territoriale vaccinale, per tutti i tipi di vaccini. ma servono altri 250mila euro di lavori che la Asl non ha. Che fare della struttura? Saranno invece aperti i locali di Palazzo 900 degli uffici del governo liste di attesa, che lasciano la sede di via Spaventa, appena sarà sistemata la linea telefonica.
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