La difesa: «Scutti ha ereditato depuratori malfunzionanti»

LANCIANO. «Nessun comportamento negligente da parte dell’ex presidente Sasi, Domenico Scutti; anzi attivazione immediata per risolvere i problemi ereditati sui depuratori». «La Ecoesse di...
LANCIANO. «Nessun comportamento negligente da parte dell’ex presidente Sasi, Domenico Scutti; anzi attivazione immediata per risolvere i problemi ereditati sui depuratori». «La Ecoesse di Marcotullio aveva la manutenzione ordinaria degli impianti, non quella straordinaria». Sono gli avvocati Ettore Di Zio e Maria Sirolli, del foro di Chieti, nella loro arringa e chiedere l’assoluzione per l’ex presidente della Sasi, Domenico Scutti, di Altino, e di Alfiero Marcotullio, di Roccamontepiano, rappresentante della Ecoesse a processo per reati ambientali, inquinamento, danneggiamento delle acque. Processo seguito al sequestro, nel 2015, di 12 depuratori tra Lanciano, Treglio, Rocca San Giovanni, Atessa, Santa Maria Imbaro, Bomba e Quadri defciso dalla Procura perché giudicati sottodimensionati, mal funzionanti, alcuni inattivi che scaricavano nei fiumi Feltrino, Sangro, Osento e in mare reflui con sostanze inquinanti. Il ministero dell’ambiente è costituito parte civile e ha chiesto un maxirisarcimento di 25.600.000 euro.
Nella precedente udienza la Procura aveva chiesto l’assoluzione per Marcotullio e la condanna a un anno e 4 mesi di reclusione e una multa di 5.000 euro per i reati ambientali e a un anno di reclusione per l’inquinamento delle acque per Scutti.
Nell’arringa Di Zio ha sottolineato che Scutti non ha mai avuto un atteggiamento di dolo o negligente, anzi appena insediato ha subito notato le criticità degli impianti di depurazione, che ha quindi ereditato, e scritto a Provincia, Regione, Ato e Comuni-soci per denunciare la situazione, avere fondi e autorizzazioni per poter intervenire. Ha fatto progetti e investimenti per sistemare gli impianti pur nelle more del controllo analogo. Chiesta l’assoluzione da parte dell’avvocato Sirolli per Marcotullio perché la Ecoesse aveva la manutenzione ordinaria e non quella straordinaria degli impianti. Sentenza il 9 settembre. (t.d.r.)
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