La discarica di Cerratina promossa dai residenti

LANCIANO. Più attenzione alla raccolta differenziata e qualità dell'aria e del suolo buone attorno alla discarica di Cerratina. Sono i primi risultati dell'indagine su salute e ambiente nel...
LANCIANO. Più attenzione alla raccolta differenziata e qualità dell'aria e del suolo buone attorno alla discarica di Cerratina. Sono i primi risultati dell'indagine su salute e ambiente nel territorio frentano del progetto di Agenda 21 cofinanziato dalla Comunità europea. Lo studio, che intende comprendere gli effetti su salute, ambiente, società ed economia che le discariche hanno sulle popolazioni, ha coinvolto i comuni di Lanciano e Arezzo, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Pisa e la Fondazione Mario Negri Sud. L'indagine ha fatto emergere anche che è molto sentita la presenza della discarica di Cerratina nella popolazione. Lo attesta il numero delle famiglie coinvolte nella raccolta dati: su 14.138 questionari spediti hanno risposto 2.790 famiglie, il 20% del totale. Un bel risultato se si pensa che in indagini simili viene calcolata una rispondenza media del 5%. «Ciò significa», spiega la dottoressa Meri Scaringi dell'Arpa Emilia Romagna, «che la popolazione avverte il problema della discarica e che la percezione del rischio ambientale è molto alta, nonostante la percezione del territorio sia buona, con il 79% delle persone che dichiara di essere soddisfatto nel luogo in cui vive».
Interessante l'approccio della popolazione frentana nei confronti della raccolta differenziata dei rifiuti. L'82% degli intervistati risponde infatti di effettuare la differenziazione del pattume, ma il 60% dichiara palesi difficoltà. Il 73,3% dei cittadini dichiara anche che non è previsto un servizio per la raccolta porta a porta nel luogo di residenza. Per la maggior parte delle persone inoltre, l'isola ecologica più vicina dista oltre 2 chilometri. I problemi maggiori per questo tipo di servizio sono le scarse informazioni su come differenziare i rifiuti (39%), poca praticità (22%) e, soprattutto, scarsità di cassonetti (41%). «Il questionario ci è molto utile per percepire i bisogni della popolazione e cercare di assecondarli», spiega l'assessore alle Politiche ambientali Evandro Tascione.
Lo studio ambientale, sanitario e socio-economico del territorio frentano ha evidenziato anche che, dal punto di vista della qualità dell’aria e del suolo attorno alla discarica di Cerratina non emergono particolari preoccupazioni. «Le analisi chimiche», dichiara Tommaso Pagliani - responsabile del progetto e direttore del dipartimento di Scienze ambientali del Negri Sud - «evidenziano l'assenza nell'aria di concentrazioni di polveri sottili e di sostanze pericolose come gli idrocarburi. Anche per il suolo la situazione è buona, non abbiamo riscontrato sostanze preoccupanti per la salute ambientale e umana».
Daria De Laurentiis
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