La discarica di Cerratina si amplia Accoglierà i rifiuti indifferenziati

Il comitato Via regionale dà l’autorizzazione all’espansione dell’impianto di circa 400mila metri cubi Progetto Lanciano: «Noi da sempre contrari, incoerente l’attuale maggioranza che allora votò no»
LANCIANO. Via libera all'ampliamento di 394.000 metri cubi della discarica di Cerratina per destinarvi rifiuti indifferenziati non pericolosi. Dopo il parere favorevole del Comune di Lanciano, la richiesta di autorizzazione presentata dalla società pubblica di gestione dei rifiuti EcoLan Spa, ha ottenuto anche il parere positivo del comitato Via regionale.
«Come dichiarato all’interno dello studio di Impatto Ambientale», si legge nella relazione del comitato Via regionale, «il progetto prevede la realizzazione di un quarto lotto di discarica su area adiacente all’esistente invaso in esercizio (lotti 1, 2 e 3). Il quarto lotto in progetto, per il quale è previsto il conferimento della medesima tipologia di rifiuti oggi conferita nei primi tre lotti, avrà una capacità complessiva di 393.815,00 metri cubi al netto del pacchetto di copertura superficiale finale». «Senza vergogna», tuona il gruppo civico Progetto Lanciano, «coerentemente con i nostri valori costitutivi come gruppo abbiamo lottato strenuamente affinché questo ampliamento non si realizzasse. Quel giorno votarono la mozione tutti i consiglieri di minoranza, ma oggi molti di loro siedono in maggioranza sugli scranni del consiglio comunale di Lanciano. La domanda sorge spontanea: erano patrioti ambientalisti per convenienza solo perché seduti tra i banchi dell’opposizione di allora? Ad onore di verità, e per rinfrescare la memoria di tutti, vogliamo ricordarli: Paolo Bomba, Tonia Paolucci, Graziella Di Campli, Angelo Palmieri, Gabriele Di Bucchianico, Riccardo Di Nola. Ci chiediamo anche per quale motivo il sindaco Filippo Paolini non abbia tenuto conto della decisione del consiglio comunale di allora e perché non sia stato convocato un consiglio comunale con il punto sull’ampliamento della discarica. Dimenticanza? Opportunismo?. Siamo esterrefatti», conclude la nota di Progetto Lanciano, «ci saremmo aspettati le barricate da parte di queste persone, un filo di coerenza, un minimo di amore per la propria città che ha già pagato molto il dazio di ospitare discariche».
«La discarica», rimarca il presidente della EcoLan, Massimo Ranieri, «come più volte ribadito in passato, è un impianto industriale a tutti gli effetti, funzionale al sistema impiantistico che stiamo realizzando per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. L'ampliamento riguarda lo stoccaggio della parte non più recuperabile di rifiuti indifferenziati (mastello grigio, ndc) sottoposti a trattamento e ormai inerte. Annualmente smaltiamo al massimo 50mila tonnellate di indifferenziato, quindi si allungherebbe la vita della discarica di altri 8 anni».
Intanto martedì nell'assemblea dei sindaci EcoLan, il sindaco di Villa Santa Maria, Pino Finamore, è stato riconfermato presidente dell'assemblea. Catia Di Fabio, sindaco di Monteodorisio è stata eletta vice presidente.
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