La Don Milani cresce e cerca sede «Basta con la diaspora delle classi»

La media, ospitata dal De Giorgio, a caccia di aule che diventeranno 8 a settembre per oltre 150 alunni Il preside: evitiamo dispersioni. La prof: ora una sistemazione definitiva. Il sindaco: soluzioni al vaglio
LANCIANO. Una scuola senza "fissa dimora" da dieci anni, che però resiste, cresce di anno in anno e per questo torna a chiedere alla Provincia di Chieti e al Comune una sede stabile e certa per gli anni a venire. È il caso della scuola media Don Milani, dell'omonimo comprensivo scolastico che conta sei scuole dell'infanzia, tre scuole primarie e due scuole secondarie di primo grado nei comuni di Lanciano e Frisa. In particolare la media Don Milani, attualmente ospite dell'istituto di istruzione superiore De Giorgio, in via Barrella, conta sette classi e oltre 150 iscritti tra cui diversi ragazzi con bisogni speciali. E il prossimo anno le classi salgono a 8. Sono circa una trentina i professori e due i collaboratori scolastici. Ma mentre i numeri di alunni e docenti salgono, gli spazi si riducono. Il prossimo anno scolastico segnerà il giro di boa definitivo per la Don Milani: il secondo piano dell'istituto De Giorgio non ha più spazi per accogliere nuovi ragazzi e allo stesso tempo il comprensivo Da Vinci-De Giorgio avrà bisogno di aule a seguito di importanti lavori di ristrutturazione nella sede del Da Vinci di via Rosato.
«La nostra preoccupazione», spiega il dirigente del Don Milani, Mario Gaeta, «è non disperdere, con l'ennesima diaspora delle nostre classi, il patrimonio costruito in tanti anni e che ci ha dato tante soddisfazioni fin dalla nascita di questa scuola». «Le famiglie», interviene la professoressa Fiorenza Giancristofaro, «hanno diritto di sapere in che sede andranno i figli al momento dell'iscrizione. Siamo una scuola Erasmus, abbiamo tanti progetti in campo e cresciamo ogni anno, il tutto senza una sede. È arrivato il momento di una sistemazione definitiva».
Le classi hanno migrato, dall'anno scolastico 2013-2014, dal liceo classico di via Del Mare al De Giorgio di via Barrella; nel 2020-2021 il periodo più difficile a seguito del Covid dove alcune classi sono state trasferite al Polo museale e altre all'ultimo piano del De Giorgio in condivisione con la primaria del comprensivo Don Milani.
«Va trovata una soluzione definitiva, ma non credo ce la faremo entro settembre», interviene il sindaco Filippo Paolini, che ha preso in carico la questione, «ecco perché ho sollecitato il presidente della Provincia, Francesco Menna, ad un incontro qui a Lanciano di confronto con una rappresentanza della scuola media. Alcune soluzioni ci sarebbero e devono essere messe al vaglio, come quella di attrezzare definitivamente il terzo piano del De Giorgio (mancano i servizi igienici, ndc) e lasciare lì la Don Milani, o trasferirla definitivamente nell'edificio del Fermi, in viale Marconi. Mi auguro che la Provincia sappia risolvere un problema che si trascina da 10 anni, dal momento che la scuola è valida e ha un ottimo successo di iscrizioni. Abbiamo fatto verificare», prosegue il primo cittadino, «anche gli spazi nella ex mensa dei poveri a Olmo di Riccio in modo da inserire questo intervento nel progetto di rigenerazione urbana del quartiere, ma non ci sono abbastanza spazi. Spero quindi che si trovi un accordo a cui dare subito un seguito pratico e una soluzione definitiva».
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