La droga era per cure mediche? L’arresto finisce in parlamento

3 Luglio 2016

Il gruppo Possibile di Giuseppe Civati ha presentato una interrogazione parlamentare a risposta scritta sull’arresto di Fabrizio Pellegrini, quarantottenne teatino residente a Filippone, afflitto da...

Il gruppo Possibile di Giuseppe Civati ha presentato una interrogazione parlamentare a risposta scritta sull’arresto di Fabrizio Pellegrini, quarantottenne teatino residente a Filippone, afflitto da una patologia cronica che ha sempre sostenuto di utilizzare marijuana a scopo terapeutico. Per detenzione di sostanze stupefacenti da giugno scorso è in carcere dove sta scontando una condanna a tre anni. In suo soccorso, però, è arrivato il cannabis club LapianTiamo. L’interrogazione chiede misure alternative al carcere, sostenendo il regime penitenziario incompatibile con le condizioni di salute di Pellegrini a causa della patologia che lo affligge. “Siamo venuti anche a Chieti per visitare Pellegrini in carcere”, dice il pugliese Andrea Trisciuoglio, segretario del cannabis club, “il nostro club è stato creato da malati per malati. Ecco perché faremo di tutto per denunciare questa assurdità che sta vivendo Fabrizio Pellegrini dietro le sbarre del carcere”. Affetto da sclerosi multipla, Trisciuoglio dice di utilizzare in prima persona cannabis a scopo terapeutico: “L’ospedale da cui sono in cura mi prescrive circa 500 grammi di cannabis al mese”, afferma, “esattamente lo stesso quantitativo che è stato trovato in casa di Pellegrini, insieme alle quattro piante che lui coltivava. Torneremo nel penitenziario teatino con le nostre sedie a rotelle e se riusciremo a far scarcerare Pellegrini saremo capaci pure di fare una ‘standing ovation’ per lui”. (a.i.)