«La famiglia come dono ma anche come sfida»

Il vescovo Forte e lo psichiatra Pollice affrontano il problema delle separazioni Sala affollata all’incontro promosso dal Rotary Pescara Nord alla “d’Annunzio”
CHIETI. Famiglia come dono ma anche come sfida, in un mondo dove l’istituzione familiare è sempre più in crisi ma dove, nonostante tutto, c’è ancora grandissima voglia di famiglia. Un paradosso di cui ha parlato monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti Vasto e segretario speciale del Sinodo sulla famiglia voluto da Papa Francesco, invitato dal Rotary club Pescara Nord a trattare il tema nel corso di un convegno che si è svolto nell’auditorium dell’ateneo d’Annunzio.
Il club presieduto da Alessandro Felizzi ha intitolato il convegno “La famiglia come dono, come sfida” e ha voluto come moderatore lo psichiatra e neuropsichiatra dell’età evolutiva, Filippo Pollice.
«Il Sinodo non è stato un cammino sempre facile, ma neanche un campo di battaglia tra fazioni contrapposte», ha dettoForte ricordando quei momenti di grande impegno. «Il Sinodo ha trattato il tema», ha continuato l’arcivescovo, «parlando della famiglia come scuola di umanità, in cui si cresce come persone e perciò quanto più la famiglia sarà debole, tanto più l’umanità sarà ferita; come scuola di socialità, in cui si impara a relazionarsi con gli altri; come scuola di ecclesialità e come scuola della fede».
Di qui l’invito di Papa Francesco a “scommettere sulla famiglia e a non aver paura del ‘per sempre’”. Ed è proprio la paura del “per sempre” uno dei diversi fattori che causerebbero la crisi dell’istituzione familiare. «Il mondo del computer», ha detto ancora Forte, «ha portato a un profondo mutamento della percezione del tempo, prima percepito nella sua durata, ora nella dimensione dell’istante».
Da “durata affidabile” a “provvisorietà insicura”, la diversa percezione del tempo scatena la paura del “per sempre”. Una paura che il presidente Rotary Felizzi si è augurato che si trasformi, al contrario, in un “desiderio del per sempre”. Pollice ha invece portato la sua esperienza nel proprio campo di studio, puntando l’attenzione sul grosso danno che le separazioni provocano ai figli. «Il nostro ‘bel Paese’, che da primo è finito ultimo in Europa per tasso di natalità», ha detto Pollice nel «vede il numero delle separazioni in notevole aumento: da 35, 45 mila nel 2011, si è passati a quasi 50 mila nel 2015. Il bambino assiste alla disgregazione familiare ammutolito e impaurito».
Non stupisce dunque il dato secondo cui «il 70% dei minori ascoltati dal Servizio di psicopatologia infantile per problemi caratteriali proviene da famiglie separate o divorziate». L’appuntamento si è chiuso con Felizzi che ha insignito monsignor Forte della medaglia rotariana Paul Harris, intitolata al fondatore del Rotary International.

