La fogna rotta vicino alla scuola

Orsogna: ratti, insetti e liquami scoperti dalla polizia provinciale, depuratore intasati e reflui nei fiumi
ORSOGNA. Una fogna a cielo aperto in pieno centro urbano e a soli 40 metri da una scuola media, con ratti, insetti, liquami e grave inquinamento delle acque e dei terreni circostanti. É stato un blitz della Polizia Provinciale, sfociato in un esposto alla Procura di Chieti, a mettere in luce una situazione gravissima che si trascina da anni in pieno centro città, in via Achille Rosica, dietro la scuola media Paolucci. I militari sono stati chiamati da alcuni residenti che, esasperati dai miasmi che si liberano in diverse ore della giornata, volevano capire cosa succedesse a pochi metri dalle case e dalla strada. Nei giorni scorsi i militari hanno effettuato un sopralluogo e scoperto una stazione di pompaggio completamente abbandonata nei pressi dei terreni boschivi e incolti che si trovano nei pressi della scuola. Spesso insegnanti e personale non riescono nemmeno ad aprire le finestre per l'odore nauseabondo. La stazione di sollevamento è stata trovata completamente ricoperta da rovi e vegetazione infestante, le pompe spente e le acque reflue entrano tal quali attraverso un tubo che sfocia in un fosso naturale dando origine ad una vera e propria palude di fanghi, escrementi e reflui urbani di gran parte delle abitazioni circostanti. Le acque di scarico, senza nessuna depurazione, si incanalano in un affluente del torrente Moro (inserito nell'elenco delle acque pubbliche) che va a sfociare direttamente nella Costa dei Trabocchi tra i comuni di San Vito e Ortona. La situazione è apparsa talmente grave, data anche la vicinanza con un plesso scolastico, che la Polizia Provinciale ha fatto intervenire un medico sanitario della Asl del settore igiene epidemiologia e sanità pubblica che ha sollecitato l'intervento del sindaco Fabrizio Montepara in qualità di massima autorità sanitaria del paese, riscontrando che "dai liquami scaricati a cielo aperto si possono produrre aerosol contenenti microorganismi patogeni che potrebbero diffondersi nell'abitato circostante". La Polizia Provinciale tuttavia ha riscontrato anche altre gravi situazioni nel territorio di Orsogna. Come il depuratore, abbandonato e non funzionante, in località Colli. Ispezionando a monte del torrente Moro è stato scoperto il depuratore completamente inattivo. Le vasche di depurazione sono a secco e ricoperte di rovi. I reflui non passano quindi per l'impianto di depurazione, ma si immettono direttamente nel fosso Arenale che sfocia anch'esso a mare. Il depuratore è gestito, così come la pompa di sollevamento di via Rosica, dalla Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato in 92 comuni. Lo scorso 28 aprile la Procura di Lanciano ha sequestrato 12 depuratori per presunti e gravissimi reati ambientali.
Daria De Laurentiis

