«La frana di Chieti è cosa seria»

12 Febbraio 2015

L’assessore regionale Mazzocca corregge il tiro sul comunicato-gaffe

CHIETI. Il Genio civile sistemerà la frana di Santa Maria Calvona. L’assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca, rassicura i cittadini della vicinanza della Regione ai loro problemi. Con una nota al Centro, corregge il tiro sul comunicato-gaffe di ieri che definiva irrisoria la frana di Chieti.

«La "Nei tavoli della politica lo definirebbero un "misunderstanding", un fraintendimento nella comunicazione che rischia di dare voce a polemiche infruttuose. Il nostro intento - e il lavoro che quotidianamente svolgiamo - vuole avere come unico scopo quello di assicurare l'integrità e la sicurezza di un territorio al quale siamo particolarmente legati, non solo per dovere di incarico e responsabilità di delega, ma anche perché il capoluogo teatino è legato indissolubilmente a una lunga fase della mia vita, avendoci vissuto con la mia famiglia per anni. Desidero per questo chiarire che non era in alcun modo nostra intenzione sminuire la rilevanza degli eventi franosi a Santa Maria Calvona, quanto tranquillizzare amministrazione e popolazione sull'impegno da parte degli uffici regionali nel fare fronte al più presto alla situazione segnalataci e riferita anche nelle cronache del Centro. Non sta a me ricordare che quello della Protezione civile è un settore in fase di ridefinizione, continuamente sottoposto, nelle ultime settimane più che mai, a continui solleciti e richieste di emergenza che possono nel linguaggio burocratico essere derubricate o enfatizzate a seconda del contesto di riferimento. Abbiamo cercato, magari utilizzando espressioni non sufficientemente attente al rischio di equivoci , che venissero addebitate in qualche modo disfunzionalità al Genio civile, un'articolazione importante nel settore della Protezione civile. Ciò non toglie che siamo perfettamente consapevoli dell'urgenza degli interventi da effettuare a Santa Maria Calvona e per questo ci siamo adoperati per farli partire quanto prima. Per una volta, pur apprezzando le sollecitudini del Centro, spero che le parole lascino spazio solo ai fatti. Quelli sì, al riparo da equivoci e fraintendimenti».

Mario Mazzocca