La frutta del Trigno conquista anche l’Europa

San Salvo. In aumento le richieste dall’estero per pesche ghiaccio e albicocche Il presidente della coop Torricella: ma il maltempo ha compromesso il raccolto
SAN SALVO . La partecipazione alla Fruit Logistica 2018, la fiera del settore che si è tenuta lo scorso febbraio a Berlino, è stata proficua. La Euro-ortofrutticola del Trigno è riuscita a distinguersi fra gli oltre tremila espositori provenienti da più di 80 Paesi. Prodotti e servizi hanno confermato l’eccellenza della cooperativa sansalvese. Finita la raccolta di fave e carciofi, i lavoratori si preparano alla grande raccolta della frutta.
Oltre 300 sono i lavoratori stagionali che presto verranno selezionati e assunti per il periodo estivo per raccogliere, confezionare e spedire circa ottantamila quintali di pesche prodotte. L’80% verrà esportato nei principali Paesi europei e in Sud America. Ma il fiore all’occhiello è la “pesca ghiaccio”, frutto prodotto grazie alla ricerca e alla sperimentazione. L’azienda (la terza realtà economica del Vastese dopo Pilkington e Denso) produce in esclusiva le nuove e gustose varietà di pesche senza residui chimici. Il frutto color del ghiaccio è molto più succoso della pesca tradizionale. La cooperativa è l’unica a produrla in Italia.
«Siamo gli unici ad avere il brevetto», conferma il presidente Nicola Torricella, «nel mondo sono pochi i produttori della pesca ghiaccio. Il frutto è prodotto in Spagna e in Cile. Lo scorso anno la cooperativa ha prodotto circa tremila quintali di pesca ghiaccio. Purtroppo», dice Torricella, «le condizioni climatiche da qualche tempo non sono favorevoli. L’estate scorsa la grandine ha fatto un disastro. Il brutto inverno ha danneggiato la produzione di albicocche e anche di altra frutta. Il raccolto sarà quindi ridotto. Speriamo di poter soddisfare le richieste dell’Europa». Le nazioni più affezionate sono Germania, Svizzera, Inghilterra, Russia e Polonia. La produzione biologica è un altro elemento di distinzione della cooperativa. «Miriamo», spiega Torricella, «all’azzeramento dei residui chimici. Sulla nostra frutta non ci sono. Produciamo frutta sostenibile e di qualità», afferma il presidente. Il 50% dei prodotti abruzzesi resta in Italia. Sono le grandi catene di distribuzione del Centro-nord, in particolare Coop, Conad e Despar, ad acquistare questi prodotti per poi immetterli nei loro supermercati. In più l’Euro-ortofrutticola rifornisce tutti i negozianti della zona e presso la sede centrale è presente uno spaccio aziendale.
Il restante 50% viene esportato nel nord Europa. Attraverso l’inserimento di San Salvo nel circuito delle “Città della pesca” è stato fatto un decisivo passo in avanti verso il riconoscimento del marchio Igp per le pesche e le nettarine. Sempre alla ricerca di novità che possano conquistare l’Europa, la cooperativa presto cercherà di produrre frutta essiccata. «L’agricoltura può darci grandi soddisfazioni», conclude il presidente Torricella, «confidiamo nella collaborazione del meteo». (p.c.)
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