La fusione Chieti-Pescara pronta entro aprile 2017

Camera di Commercio unica: decisi in una riunione i tempi dell’accorpamento I veterani Iacobitti e Di Giosaffatte nominati supervisori dell’operazione
CHIETI. Decisi i tempi: entro aprile nascerà la nuova Camera di commercio Chieti-Pescara, una unione che catapulterà il nuovo ente tra le prime 20 strutture camerali italiane.
Per il presidente della Camera teatina, Roberto Di Vincenzo, è questa la stima più verosimile circa il termine del processo di fusione e se gli si chiede quale sarà il peso specifico di Chieti nel nuovo organismo, la risposta è che «è presto per dirlo, ma si può comunque partire da un dato oggettivo: la sede della nuova Camera di commercio Chieti-Pescara resterà a Chieti». Per capire in concreto quale sarà il peso di Chieti bisognerà attendere che si certifichi il peso delle diverse associazioni che compongono l’ente. Il peso delle associazioni dipende, inoltre, anche dalle aggregazioni, alcune delle quali già annunciate, anche se si può ancora tornare indietro sui propri passi. Se ne saprà di più quando si concluderà la fase della verifica dei numeri di ogni singola associazione prevista per febbraio. Sotto la supervisione del segretario generale della Camera di commercio di Pescara, Roberto Pierantoni, nominato commissario ad acta per portare avanti la fusione, il processo è ormai arrivato alla fase finale. Per governare e controllare i meccanismi che regolano questa ultima fase, le due giunte camerali si sono riunite in maniera congiunta nella giornata di mercoledì scorso e hanno nominato all’unanimità due componenti delle giunte camerali che possano sovrintendere a tutti i processi da portare a termine. Si tratta di Pietro Iacobitti per la Camera di commercio di Chieti e di Luigi Di Giosaffatte per quella di Pescara. I due saranno di supporto ai rispettivi presidenti, Di Vincenzo per Chieti, e Daniele Becci per Pescara.
«La scelta è caduta su Iacobitti e Di Giosaffatte», spiega Di Vincenzo, «perché si tratta di due personalità che hanno una grande esperienza e una lunga storia camerale alle spalle». Sui due nomi non ci sono state opposizioni, la decisione è infatti passata all’unanimità.
«Il nostro ruolo», ha detto Iacobitti, «servirà a monitorare il lavoro ancora da svolgere sia in merito alla struttura organizzativa che allo statuto del nuovo ente anche alla luce della recente riforma governativa che ha deliberato nuove funzioni e un nuovo sistema di relazioni con gli enti regionali e con il Ministero dello Sviluppo Economico».
Iacobitti ha detto di aver accettato di buon grado l’incarico anche se ha aggiunto che non ripresenterà la propria candidatura per entrare nel nuovo consiglio camerale come rappresentante del mondo della cooperazione.
Arianna Iannotti

