«La Gastroenterologia è vicina alla paralisi»

Il sindaco Menna: reparto al collasso con soli 4 medici, uno destinato a Vasto è stato mandato altrove
VASTO. Beffa natalizia per l’ospedale San Pio. Il medico destinato al reparto di Gastroenterologia è stato mandato dalla Asl altrove. Rimasto con soli 4 medici, il reparto è vicino alla paralisi. A rischio le endoscopie. «Il reparto è al collasso», protesta il sindaco Francesco Menna. «Togliere i medici, mettendo l'ospedale in condizioni di non poter fare più diagnosi, è gravissimo. Senza diagnosi non c'è possibilità di cura e in qualche caso, come noto, la prevenzione oncologica (per esempio nella diagnosi del tumore del colon) è fondamentale per la salvezza del paziente. Non intendo accettare questo ulteriore impoverimento del San Pio», dice Menna annunciando battaglia.
«Abbiamo perso i 5 posti letto all’unità operativa con la garanzia che sarebbe stata potenziata l'attività endoscopica. I risultati sono che non abbiamo più l'unità e il reparto di Gastroenterologia è al collasso. I vastesi , secondo l'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, non hanno diritto alla prevenzione e cura. È gravissimo». Tante le proteste ieri da parte degli utenti, molti dei quali hanno ricordato che la campagna elettorale del centrodestra era stata fatta sul rilancio della sanità. «Sono questi i risultati?», ha chiesto un paziente costretto ad andare fuori regione per un’endoscopia.
Sull'accaduto è intervenuto anche il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd). «Sono stati dati», ricorda Paolucci, «50 milioni in più per il personale. È scandaloso che a Vasto il personale sia stato invece ridotto. Continua nel silenzio assordante della maggioranza dì centrodestra in Regione il fortissimo ridimensionamento del personale a Vasto. Nonostante gli oltre 200 milioni dì trasferimenti in più e gli oltre 50 milioni di risorse in più spesi per il personale. Il numero dei medici, dagli anestesisti alle altre discipline, è ovunque inferiore rispetto al passato. Ultimo e' il caso dì Gastroenterologia. L'ennesima doccia fredda dopo la riduzione del numero delle giornate destinate agli interventi chirurgici. Evidentemente tutte le enormi risorse in più trasferite alla Regione sono state dirottate altrove e chi si esibiva in improbabili cortei funebri ora sì è volutamente eclissato. Quest'ennesimo danno alla salute dei vastesi non può essere ignorato». (p.c.)
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