La giornata del merito e delle forze armate: in 8 premiati dal prefetto

Alla villa comunale il ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale E Forgione consegna le onorificenze: «Diamo un segnale ai giovani»
CHIETI . Prima la cerimonia alla villa comunale per non dimenticare la nostra storia, poi quella in prefettura per la consegna di otto riconoscimenti al merito. È stata una mattinata ricca di eventi a Chieti nel giorno dedicato all’unità nazionale e alle forze armate, oltre che al 104° anniversario della fine della Grande guerra. Le autorità civili e militari hanno reso onore al monumento ai caduti nella villa comunale, dove si sono radunate anche associazioni combattentistiche e una delegazione di alunni del convitto nazionale Vico. Tra le autorità c’erano il prefetto Armando Forgione, il generale di brigata Paolo Aceto, comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, il questore di Chieti Francesco De Cicco, il comandante provinciale dei carabinieri, Alceo Greco e quello della guardia di finanza, Michele Iadarola. Il generale Aceto ha letto il messaggio augurale del ministro della Difesa, Guido Crosetto, mentre il prefetto Forgione quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ministro ha fatto riferimento alla guerra in Ucraina, alla pace da perseguire e alla libertà, «che è l’aspirazione di tutti i popoli». Nelle sue parole, invece, Mattarella ha reso onore «alle forze armate che con la loro dedizione e il loro contributo hanno consentito all’Italia di rimanere uno Stato unito, libero e democratico. Il 4 novembre ci richiama con rinnovata commozione le tante vite spezzate durante gli aspri combattimenti della Prima guerra mondiale». Quindi si è soffermato sulla pace: «Un valore da coltivare e perseverare». La cerimonia si è chiusa con la preghiera per la pace letta dall’arcivescovo di Chieti Vasto, Bruno Forte.
Poi gli appuntamenti sono proseguiti in prefettura, dove Forgione ha proceduto alla consegna di otto onorificenze al merito della Repubblica italiana. C’erano diversi sindaci, la direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti e autorità militari. Seduto accanto a monsignor Forte, inoltre, era presente il vescovo di Lanciano Ortona, Emidio Cipollone. Il riconoscimento di cavaliere al merito della Repubblica italiana è andato a Mario Cetrano di Ortona, Corrado Ciccone di Frisa, Gian Luca D’Amario di Fossacesia, Attilio D’Amico di Castel Frentano, Nella Di Matteo di Fallo, Maria Bernadette Di Sciascio di Francavilla, Mario Fortarezza di San Giovanni Teatino. Al professor Leonardo Mastropasqua, direttore della Clinica oculistica dell’ospedale Santissima Annunziata e professore all’università d’Annunzio, è stato assegnato il titolo di commendatore. Il prefetto, nel complimentarsi con tutti, si è soffermato sul merito «che viene premiato sempre a fronte di un impegno serio, costante e scrupoloso. Tante volte», ha aggiunto, «i giovani sono sfiduciati perché pensano che non venga riconosciuto. Io sono dell’avviso opposto». Un tema su cui si è soffermato pure monsignor Forte, svelando anche alcune riflessioni di Sergio Marchionne che esaltava la qualità del lavoro nella provincia teatina. Il professor Mastropasqua, infine, ha evidenziato come abbia fatto «solo il mio dovere, che è quello di curare la gente. Con i miei assistenti e allievi, abbiamo creato un centro di alta tecnologia nazionale. Abbiamo il 60% di gente da fuori che viene operata Chieti».

