La giornata delle donne dedicata a Mirella e Neila

Convegni e testimonianze in città per combattere il fenomeno della violenza Le iniziative dedicate alle due giovani uccise dai compagni. I casi in assistenza
VASTO. È una persona stimata, spesso facoltosa. Colta quanto basta per tenere in pugno la propria donna. Spesso con ricatti o abili espedienti. È il nuovo identikit dell'uomo che sempre più spesso diventa l’aguzzino delle donne. Dentro e fuori le mura domestiche. Un identikit che è stato fatto in comune dalle operatrici del Centro antiviolenza DonnAttiva, dall’Assessore alle politiche sociali, Anna Suriani, e da Licia Zulli, responsabile progetti sociali ma anche dall’avvocato Angela Pennetta, organizzatrice di un convegno contro la violenza sulle donne e che ha mostrato a centinaia di giovani raccolti nell’auditorium delle Figlie della Croce un drammatico filmato con la testimonianza di una vittima.
DonnAttiva. Il Comune ha voluto dedicare la giornata a due donne uccise in città dai rispettivi compagni, Mirella La Palombara e Neila Bureikate. «È quello che vogliono evitare i servizi erogati dal Centro Antiviolenza che hanno attualmente in carico 30 casi. La speranza è che per tutti l’epilogo sia felice», ha detto Licia Zulli. Nel corso del primo semestre 2014 le attività del Centro hanno registrato un incremento del 4% rispetto al 2013. Le 30 nuove vittime di violenza per 83% sono di italiane, 17% straniere. «Per il 93% di esse, in linea con i dati nazionali, la violenza si consuma tra le mura domestiche», ha rimarcato l’assessore Suriani. Il Centro antiviolenza DonnAttivita ha organizzato i propri servizi in modo tale da permettere alle donne vittima di violenza di affrancarsi dalla condizione di vittima promuovendo i servizi di: accoglienza, ascolto, sostegno psicologico e consulenza legale nonché l'innovativo servizio di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo. Molti i passi in avanti grazie alla rete creata con le forze dell'ordine e il pronto soccorso. Dallo scorso luglio è partito anche il progetto antistalking e più di recente Violet (Violence empoverment and teaching) che, oltre a dare continuità ai servizi di sostegno alle vittime, coinvolge studenti e insegnanti delle scuole superiori del territorio.
Nuova Alba. La lotta alla violenza per Angela Pennetta parte dalla scuola. Per questo ieri ha organizzato una giornata con gli alunni della scuola media. Insieme allo psicologo Giuseppe Gileno ha mostrato alla giovanissima platea la drammatica testimonianza di una delle tante vittime della violenza di genere. Una donna, moglie di uno stimato vastese che grazie all’aiuto di avvocati e psicologi è riuscita a spezzare le catene della violenza domestica. (p.c.)
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