La giunta conferma il capo staff Ma è ancora polemica sui costi

L’attacco di Azione Politica: «Dirigente in pensione, lo stipendio ora è a carico dell’ente in dissesto» Il sindaco frena: «È un mio diritto, l’assunzione è stata già autorizzata e le spese rientrano in bilancio»
CHIETI. Si riaccende dopo sei mesi la polemica sull’assunzione della dirigente Patrizia Di Monte che, dalla scorsa estate, è stata nominata dal sindaco Diego Ferrara nel suo staff di fiducia. Con una delibera di giunta dello scorso primo febbraio, Di Monte è stata riconfermata nel team Ferrara «al fine di supportare l’organo politico nell’attuazione del programma politico, in particolare per la completa attuazione dei finanziamenti del Pnrr», si legge nel documento. Un provvedimento che, però, riaccende gli animi dell’opposizione, la stessa che mesi fa aveva già denunciato che la nomina non era avvenuta in maniera corretta. «Il dirigente è ora in pensione», attacca la consigliera di Azione Politica Serena Pompilio, «e le spese sono a carico dell’ente in dissesto». Ma il sindaco Ferrara non le manda a dire e replica: «Non sono a carico del Comune, è un mio diritto avere un mio staff di fiducia».
L’INCARICO Di Monte è una dipendente dell’ente a cui è stato assegnato dalla scorsa estate un altro incarico, in sostituzione di Maurizio Di Nicola, che ha deciso di lasciare il posto dopo sei mesi dall’accettazione. Con la determina dello scorso anno, la numero 691, la giunta ha attribuito a Di Monte un fondo di lavoro straordinario e un’indennità «per specifiche responsabilità», ossia per «le attività degli organi di indirizzo politico-amministrativo con quella dei settori amministrativi dell’ente, con particolare riferimento al necessario raccordo con le attività della Teateservizi in liquidazione nonché la prosecuzione delle attività di informatizzazione e digitalizzazione».
L’attaccoUn provvedimento che aveva subito suscitato la critica dell’opposizione perché la determina modificava un «provvedimento assunto pochi giorni prima che non aveva le gambe per camminare in un Comune in dissesto finanziario con le tasse al massimo per i cittadini», scriveva l’opposizione. E l’ultima delibera sul caso riaccende gli animi: «Emergono ulteriori dettagli che sollevano serie preoccupazioni riguardo alla trasparenza e alla responsabilità finanziaria dell’amministrazione oggi in dissesto», attacca Pompilio, «dopo la nomina di questa estate che conferiva a Di Monte un’indennità di funzione e di straordinario forfettario. Adesso, si apprende che il dirigente è andato in quiescenza appena sei mesi dopo la nomina per la quale l’amministratore si è vantata di risparmiare contando sul fatto che fosse già in carico all’ente come dipendente».
dirigente in pensioneLa dirigente, nel mirino dell’opposizione, è in pensione da inizio mese, circostanza «prevedibile e conoscibile», sottolinea Pompilio, «ora l’incarico viene riconfermato, ma con una nuova assunzione a tempo determinato con spese tutte a carico dell’ente essendo il personale scelto in quiescenza. Cosa vogliono farci credere che sei mesi fa non sapevano che il dipendente sarebbe andato in pensione? Si potrebbe mal pensare che dopo tutte le polemiche sugli aumenti e sui parenti assunti questa sia stata una manovra malriuscita per far credere in un risparmio che in realtà non c’è poiché le somme, ora, sono tutte a carico del Comune». Se così fosse, la spesa graverebbe sull’ente in via di risanamento. «Far gravare l’intero costo della sua retribuzione sulle casse dell’ente solleva ulteriori dubbi sulla gestione delle risorse pubbliche e sull’impegno del sindaco verso il bene comune».
il sindaco Carte alla mano, il sindaco replica senza mezzi termini: «È una dotazione ministeriale ed un mio diritto avere un mio staff di fiducia», dice il sindaco che ricorda l’importanza dell’incarico. «Il ruolo del capo staff del sindaco è delicatissimo e di grande responsabilità, conseguentemente deve essere di estrema fiducia e non un ripiego chiunque sia. Per definizione, il capo staff è una persona che segue il sindaco senza limiti di orario e un dipendente del Comune, pur bravo e competente come sicuramente ci sia, non credo possa essere a mia completa disposizione così come lo è stata e sarà la dottoressa Di Monte». Quanto ai costi, il sindaco sottolinea quanto scritto in delibera: «La spesa è presente nell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato». L’assunzione, fa sapere il sindaco, è stata già autorizzata dal Cosfel (Commissione per la stabilità degli enti locali).

