«La giunta dia un segnale sul caro-spese»

18 Dicembre 2022

Le opposizioni protestano: bene le manifestazioni, ma mancano gli aiuti a famiglie e commercianti

LANCIANO. Un segnale concreto entro la fine dell'anno nei confronti delle famiglie per alleviare il caro-bollette che sta colpendo inesorabilmente da mesi le finanze dei cittadini. È quanto chiedono i gruppi di minoranza Lanciano X tutti, Partito democratico, Azione, Lanciano in comune, Movimento 5 stelle Uniti X Lanciano e Lanciano Vale all'amministrazione Paolini a un anno dall'insediamento a Palazzo di città. L'opposizione si è riunita venerdì nella Casa di conversazione per affrontare assieme ai cittadini la verifica dei primi 400 giorni di amministrazione della città da parte del centrodestra. E la disamina è stata impietosa.
«Lanciano è bloccata», hanno contestato i rappresentanti della minoranza, «e in questa fase storico-economica così delicata non ci possiamo permettere questo stallo. Cosa è stato fatto di concreto ad esempio per le partite Iva che vengono citate addirittura nel nome di un gruppo che appoggia questo esecutivo? Nulla. Non è festa tutti i giorni», proseguono i gruppi di opposizione, «quindi ben vengano le spese per le manifestazioni, ma poi devono essere fatti passi concreti nei confronti del commercio e delle famiglie». La minoranza propone di ripercorrere la formula dei buoni spesa, «sperimentata con successo sia nel corso delle festività che nel periodo Covid con l'amministrazione Pupillo». Ticket sconti da far gestire direttamente agli esercenti che da un lato allevierebbero il peso degli acquisti per le famiglie e dall'altro contribuirebbero a dare una spinta al commercio. «Abbiamo quindici giorni di tempo per dare un segnale concreto contro il caro-spesa», insistono i gruppi, «Lanciano non può essere soltanto un addobbo natalizio. Ci sono opere pubbliche appaltate e finanziate ma bloccate, tra cui l'ascensore del nuovo parcheggio di via Per Frisa, la nuova scuola in piazza Cuonzo, la bonifica del secondo lotto della discarica di Serre: tutto fermo».
L'opposizione chiede anche un’immediata verifica della squadra di governo. «Serve un deciso cambio di passo dopo 14 mesi di immobilismo», chiosa Leo Marongiu (Lanciano X tutti), candidato a sindaco alle ultime amministrative, «se c'è qualche assessore non abbastanza motivato è meglio cambiarlo subito. Lanciano in questi 14 mesi è stata caratterizzata da una giunta poco coraggiosa e dalle forti divergenze che dividono la maggioranza. Come avevamo ampiamente preventivato la città sta subendo le conseguenze delle divisioni nella maggioranza: una situazione che non possiamo tollerare perché fa perdere opportunità ai cittadini».
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