La Grimaldi fa rotta sul porto di Ortona

Il vertice tra sindaco, D’Alessandro ed i manager napoletani della grande società rappresenta una svolta per l’Abruzzo
ORTONA. Una svolta all'orizzonte per l'intera regione, una necessità urgente per il porto di Ortona. La prestigiosa compagnia partenopea Grimaldi chiama l'Abruzzo che non vuole farsi trovare impreparato all'appuntamento. Negli ultimi giorni i rappresentanti della Grimaldi hanno incontrato istituzioni e amministratori regionali, in un vertice voluto per testare la possibilità di avviare un'attività importante, smistando merci attraverso lo scalo marittimo ortonese.
Le condizioni necessarie, però, affinché questo progetto si concretizzi, sono il dragaggio dei fondali e il continuo sviluppo dell'iter riguardante il piano regolatore portuale. All’incontro che si è tenuto alla Capitaneria di Porto di Ortona, hanno partecipato il sindaco Vincenzo D'Ottavio, il Sottosegretario alla Presidenza della Regione, Camillo D'Alessandro, il Provveditorato ai Lavori pubblici, il Comandante della Capitaneria di Ortona, Nicola Attanasio, e quello della Direzione marittima, Enrico Moretti. Per la Grimaldi, invece, sono stati presenti Domenico Ferraiuolo, Post terminal manager, e Gianpaolo Polichetti Post cost control manager. Esaminati i numeri del porto, con Grimaldi che ha rappresentato l'interesse sullo scalo di Ortona. Sono emerse nell'appuntamento tante riflessioni, dovute all'ottimale posizione di questo porto, che è centrale nell'Adriatico. Ma ci sono anche altre caratteristiche che fanno gola alla compagnia partenopea. Come ad esempio il collegamento amministrativo che la Regione sta mettendo in piedi con l'autorità portuale di Civitavecchia, dove la Grimaldi è particolarmente attiva. E non meno importanti sono stati gli apprezzamenti per la disponibilità del raccordo ferroviario che raggiunge la banchina nord, così come la bretella di collegamento tra autostrada e porto, che è anche direttrice di collegamento con la zona industriale di Ortona. «L'interesse di un leader come Grimaldi sul porto di Ortona» ha sottolineato Camillo D'Alessandro, «conferma la valenza strategica della scelta della Regione». C'è però l'urgenza di realizzare il dragaggio e portare i fondali dello scalo marittimo ortonese a dieci metri, profondità che D'Alessandro ha più volte definito «della svolta»: «La precondizione affinchè l'interesse di Grimaldi diventi inizio del lavoro sono i fondali adeguati. Dobbiamo andare avanti velocemente sul dragaggio in modo che nel 2016 il porto di Ortona sia pronto per accogliere una nuova stagione, mai conosciuta prima d'ora». C'è poi il nodo Prp: «Per attivare altri finanziamenti che riguardano la logistica e gli spazi ulteriori da tracciare, l'iter del piano regolatore deve andare avanti» ha commentato D'Alessandro. A tal proposito questi ha avvisato che la Regione ha concordato insieme al Comune di Ortona, al Provveditorato ai Lavori pubblici e alla Capitaneria di porto, di «riunirsi ogni lunedì per il dragaggio e il Prp, affinché possa essere risolto immediatamente ogni problema di natura tecnica che dovesse verificarsi». Una task force che può rappresentare la svolta per Ortona e l’Abruzzo.

