La guerra di Piero rovinato dal cantiere

Un mese di ruspe gli costeranno 30mila euro. Siamo andati in via della Liberazione per scoprire anche quattro errori
CHIETI. La guerra di Piero non è una canzone di De Andrè ma un dramma annunciato. Ogni giorno di cantiere in via della Liberazione costa a Piero Ricci mille euro. A fine novembre perderà 30mila euro. Considerando gli oltre 5mila euro d’affitto da pagare, gli stipendi dei dipendenti e il saldo dei fornitori, rischia di chiudere la propria attività commerciale perché il Comune sta rifacendo i marciapiedi. Prima quelli di destra, poi quelli di sinistra. Allora che motivo c’è di chiudere il transito delle auto, e non solo, sull’intera strada? Ieri mattina siamo andati in via della Liberazione per raccogliere il giusto sfogo del commerciante. Il suo stato d’animo è un cocktail di rabbia e preoccupazione. Rabbia perché la sua richiesta al Comune di chiudere solo metà carreggiata per volta, lasciando libero il transito, anche a senso unico, sull’altra corsia, è stata snobbata. Preoccupazione perché perdere 30mila euro di incassi significa costringerlo a chiudere per colpa di un cantiere che, come nel caso di XXIV Maggio, è anche segnato da errori che documentiamo.
FOTO 1: l’ingresso a piedi nel cantiere è consentito solo ai residenti. Quindi chi ha la sfortuna di essere semplicemente parente o amico di un residente resta fuori dalla barriera che chiude la strada. Mah!
FOTO 2: l’ordinanza affissa all’ingresso è sbagliata. Si riferisce a un periodo di tempo già trascorso (31 agosto-30 settembre) e, cosa più grave, ad un altro cantiere. Quello di via XXIV Maggio. Significa che l’impresa ha riciclato il recinto senza preoccuparsi della gaffe dell’ordinanza.
FOTO 3: ieri era sabato e il cantiere era chiuso, ma il divieto di transito c’era lo stesso. Tanto che importa se Piero ha perso altri mille euro?
Ps. per evitare danni al commerciante e disagi ai residenti non sarebbe il caso di rinunciare al... sabato fascista e accelerare i lavori?
FOTO 4: questa è davvero bella. Se tutto andrà liscio, se a novembre non pioverà (ma nessuno ci crede), il cantiere verrà tolto alla fine del mese. Ma il divieto di sosta si riferisce a un solo giorno peraltro trascorso: 26 ottobre. Un altra perla di superficialità. Ma questi sono peccati veniali. Il problema serio è il dramma di Piero

