La guerra di Piero rovinato dal cantiere

1 Novembre 2015

Un mese di ruspe gli costeranno 30mila euro. Siamo andati in via della Liberazione per scoprire anche quattro errori

CHIETI. La guerra di Piero non è una canzone di De Andrè ma un dramma annunciato. Ogni giorno di cantiere in via della Liberazione costa a Piero Ricci mille euro. A fine novembre perderà 30mila euro. Considerando gli oltre 5mila euro d’affitto da pagare, gli stipendi dei dipendenti e il saldo dei fornitori, rischia di chiudere la propria attività commerciale perché il Comune sta rifacendo i marciapiedi. Prima quelli di destra, poi quelli di sinistra. Allora che motivo c’è di chiudere il transito delle auto, e non solo, sull’intera strada? Ieri mattina siamo andati in via della Liberazione per raccogliere il giusto sfogo del commerciante. Il suo stato d’animo è un cocktail di rabbia e preoccupazione. Rabbia perché la sua richiesta al Comune di chiudere solo metà carreggiata per volta, lasciando libero il transito, anche a senso unico, sull’altra corsia, è stata snobbata. Preoccupazione perché perdere 30mila euro di incassi significa costringerlo a chiudere per colpa di un cantiere che, come nel caso di XXIV Maggio, è anche segnato da errori che documentiamo.

FOTO 1: l’ingresso a piedi nel cantiere è consentito solo ai residenti. Quindi chi ha la sfortuna di essere semplicemente parente o amico di un residente resta fuori dalla barriera che chiude la strada. Mah!

FOTO 2: l’ordinanza affissa all’ingresso è sbagliata. Si riferisce a un periodo di tempo già trascorso (31 agosto-30 settembre) e, cosa più grave, ad un altro cantiere. Quello di via XXIV Maggio. Significa che l’impresa ha riciclato il recinto senza preoccuparsi della gaffe dell’ordinanza.

FOTO 3: ieri era sabato e il cantiere era chiuso, ma il divieto di transito c’era lo stesso. Tanto che importa se Piero ha perso altri mille euro?

Ps. per evitare danni al commerciante e disagi ai residenti non sarebbe il caso di rinunciare al... sabato fascista e accelerare i lavori?

FOTO 4: questa è davvero bella. Se tutto andrà liscio, se a novembre non pioverà (ma nessuno ci crede), il cantiere verrà tolto alla fine del mese. Ma il divieto di sosta si riferisce a un solo giorno peraltro trascorso: 26 ottobre. Un altra perla di superficialità. Ma questi sono peccati veniali. Il problema serio è il dramma di Piero