La guida senza rischi s’impara da piccoli Lo dicono 500 bimbi

“Cammino sicuro” con alunni e vigili urbani protagonisti Anche il sindaco Di Primio si esibisce sul monopattino
CHIETI. Chi dice che i bambini non possono guidare responsabilmente? Sono loro a conoscere prima di tutti il codice della strada. Ieri mattina la Villa comunale si è trasformata in un laboratorio educativo. Il progetto “Cammino sicuro” del Comune di Chieti torna a prendere vita, e in modo vincente. Sotto un cielo terso circa 500 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città si sono messi alla guida di piccole automobili elettriche, hanno percorso viali alberati con monopattini e biciclette lungo percorsi diversificati organizzati ad hoc. L’iniziativa, creata dalla polizia municipale e coordinata dalla comandante Donatella Di Giovanni, rientra nel programma d’attuazione del piano nazionale della sicurezza stradale di cui il Comune di Chieti è risultato vincitore.
Il progetto – ispirato dalla situazione della viabilità in Madonna delle Piane – ha coinvolto durante il passato anno scolastico la scuola primaria “Nolli”, che si aggiudica il primo premio (contributi per materiale didattico e tecnologico) insieme all’istituto di via Lanciano e quello di via Selvaiezzi (con anche gli istituti “Ortiz” e “Chiarini” per le secondarie). L’opera grafica di alcune classi, che sponsorizza l’evento, è ora un simbolo di rispetto per le regole della strada. E non solo in modo astratto.
Un codice a barre raffigurato nel disegno permetterà, attraverso una semplice fotografia, di scaricare il codice stradale in vigore. La manifestazione di ieri, allora, vuole essere un esempio e un monito: «Insegnare a bambini le regole e i rischi significa far prendere consapevolezza di cosa significhi guidare e camminare per strada. Sono loro che possono fungere da esempio per tutti, anche per gli adulti. Comprendere il rispetto dell’altro è un qualcosa che deve iniziare dalla tenera età», dice il sindaco Umberto Di Primio, presente all’iniziativa. Ma la manifestazione non nasce dal nulla. Un’intensa opera educativa all’interno delle scuole da parte della municipale ha portato, per il prossimo anno, alla progettazione di un nuovo percorso che coinvolgerà tutte le scuole primarie e secondarie di Chieti. Un’attività che vuole ampliarsi, che ha già visto il coinvolgimento di diversi esperti: «Per la prima volta abbiamo messo in atto anche corsi di formazione con psicologi del traffico, che collaborano con agenti e insegnanti, genitori e bambini» ricorda la Di Giovanni. Piccole merende per i giovanissimi offerte dall’Anvup e gadget (penne, fischietti) ricordano l’importanza del controllo del traffico.
Il percorso “ebrezza”, invece, vuole far capire ai bambini che si mettono alla guida cosa significhi stare al volante se si esagera con l’alcol. A simulare i diversi stati d’ebrezza sono occhiali 3D: «Sono moltissimi i morti per incidenti stradali, soprattutto a causa di abuso di alcol e di droghe. Bisogna far capire che, oltre ad essere sbagliato per se stessi, tutto ciò ha un costo sociale per tutti», dice il sindaco. Un’operazione ben riuscita che vede «la partecipazione anche delle famiglie.
Un percorso avviato nelle scuole che oggi si concretizza» dice l’assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro. Gli alunni hanno potuto così toccare con mano cosa significa vivere la strada attraverso il gioco di percorsi pedonali e autostradali. Ma i bambini, sotto sotto, ne sanno più degli adulti.

