La Lega entra in consiglio con Di Naccio

15 Febbraio 2020

L’esponente di “Libertà in Azione” lascia il gruppo della Paolucci e aderisce al partito di Salvini

LANCIANO. La Lega è pronta ad entrare nel consiglio comunale lancianese con l’adesione del consigliere Antonio Di Naccio che lascia i banchi di “Libertà in azione”, gruppo di minoranza guidato dalla capogruppo Tonia Paolucci. L’ex assessore ai lavori pubblici nella maggioranza di centrosinistra e liste civiche del primo mandato del sindaco Mario Pupillo, era stato defenestrato nel 2015 da “Progetto Lanciano” dall’allora vicesindaco Pino Valente e dal resto del movimento e non aveva più ricoperto l’incarico in giunta. Di Naccio alle amministrative del 2016 aveva quindi scelto di sposare il progetto politico della Paolucci, candidandosi con la lista “Signora Lanciano” con la quale fu eletto. La militanza nel movimento è durata fino a poche settimane fa, poi la svolta.
«Comunico la volontà di uscire dal gruppo», scrive Di Naccio alla Paolucci e al presidente del gruppo Libertà in azione, Ermando Bozza, «la scelta è stata maturata solo ed esclusivamente per la personale volontà di esperire una nuova e stimolante realtà politica». Un messaggio che, in soldoni, si traduce nel fatto che Di Naccio voglia aderire alla Lega in vista delle amministrative del 2021. La stessa Lega aveva a lungo corteggiato la Paolucci in occasione delle ultime regionali, ma l’ex candidata a sindaco aveva scelto di restare fedele alla sua creatura politica.
Dalle parti del Carroccio tuttavia non si brinda ancora al nuovo ingresso. «Non può che far piacere l’avvento della Lega in consiglio comunale», commenta il coordinatore cittadino, Fausto Memmo, «per noi avere un consigliere di riferimento significa avere una voce sul territorio. Ma nulla è ancora deciso, stiamo ancora interloquendo. Ci sono alcuni punti da chiarire e ci si dovrà confrontare su diversi aspetti», aggiunge l’esponente del partito del leader Matteo Salvini, «la Lega non prende chiunque solo per entrare in consiglio, ci sono condizioni da stabilire e altre da accettare. Non si prende una moglie solo perché bella e ricca, deve avere anche dei contenuti. Abbiamo conosciuto Di Naccio e lo riteniamo persona affidabile con cui si può discutere e fare programmi dal momento che stiamo lavorando per un centrodestra unito».
No comment della Paolucci che, tuttavia, ha chiesto a Di Naccio di uscire immediatamente dal gruppo non appena ha avuto sentore di un suo allontanamento. (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .