La Lega: via da noi i 4 transfughi Il sindaco: verifica sugli assessori

19 Ottobre 2023

Bucci (coordinatore provinciale del Carroccio): da vicesindaco e 3 consiglieri tradimento pianificato Paolini conferma gli incarichi nell’esecutivo ma chiede a ogni componente il resoconto di quanto fatto 

LANCIANO. «Una brutta pagina per la politica lancianese». Maurizio Bucci, coordinatore provinciale della Lega Salvini premier, interviene aspramente all'indomani dell'ufficializzazione dei consiglieri comunali Dalila Di Loreto, Michele La Scala, Giuseppe Luciani e del vicesindaco Danilo Ranieri del passaggio in seno al consiglio comunale dalla Lega al Gruppo misto. Una mossa che era nell'aria da tempo, dopo che ad uscire dal partito di Matteo Salvini era stato, a livello regionale, l'assessore Nicola Campitelli, scelta che Bucci definisce oggi «un tradimento politico pianificato, perseguito e conseguito». Per Bucci gli esponenti transfughi della maggioranza di Paolini «hanno anticipato l’avvio della procedura della loro espulsione dal movimento. Per aggiungere del comico al tragico», prosegue il coordinatore che annuncia anche l'aumento di 50 nuove adesioni al circolo lancianese, «sembrerebbe che i quattro abbiano sottoscritto da diverso tempo, senza darne notizia ai propri sostenitori ed elettori, perfino l’adesione ad un altro partito (Fratelli d'Italia, ndc). La Lega è un partito serio e coerente e per questo, provvedendo all’imminente espulsione, non avrebbe mai permesso a tali figure di continuare a danneggiare il movimento».
E dopo l'uscita dei quattro restano a rappresentare la Lega in consiglio comunale l'assessore alle politiche sociali, Cinzia Amoroso, da poco anche coordinatrice cittadina della Lega, e la capogruppo Paola Memmo. «Confermo il mio impegno elettorale », interviene l'assessora, «fondamentale per andare avanti nel lavoro amministrativo. Per me la coerenza, sia in politica che nella vita, è imprescindibile. Scelgo quindi di restare nel mio partito che in questi mesi mi ha sostenuta e appoggiata. La Lega è un partito sicuramente verticistico, ma anche inclusivo, aperto quindi a eventuali nuovi ingressi, anche in consiglio». «Le dinamiche politiche regionali non mi riguardano», commenta invece la capogruppo in consiglio Paola Memmo, «perché a darci fiducia e a sceglierci sono stati i cittadini, che ci hanno dato un preciso mandato e che io voglio rispettare appieno. Il mio obiettivo resta quindi quello di lavorare all'interno dell'amministrazione comunale, come sto facendo fin dal primo giorno. Ringrazio le persone che hanno collaborato con me e che sono uscite dalla Lega per ragioni a me oscure. Credo fermamente nel partito che mi ha sempre dato tutti gli strumenti per lavorare bene e resto al mio posto».
La macchina amministrativa, dopo l'incontro chiarificatore di lunedì scorso della maggioranza con il sindaco Filippo Paolini, può quindi tornare operativa. Il primo cittadino ha confermato tutti gli incarichi di giunta e chiesto ai suoi assessori, in vista della ricorrenza dei due anni dal primo consiglio comunale (l'8 novembre 2021), un resoconto di quanto trovato prima di insediarsi e di ciò che è stato fatto finora. «Il 2024 è un anno fondamentale», ha detto alla sua squadra, «tutti gli impegni assunti quest'anno andranno portati a termine nel 2025 che è l'anno delle nuove elezioni amministrative e il programma amministrativo va rispettato per intero». Ma se da un lato sembra tornato il sereno in maggioranza, dall'altro gli animi sono tutt'altro che placati. I movimenti sotterranei che hanno fiaccato la maggioranza in queste settimane non sono del tutto sedati. Le posizioni in giunta vanno risolte e anche le commissioni dovranno essere riviste alla luce dei nuovi posizionamenti. E c'è chi giura che le cose non resteranno così fino alla fine. La corsa alle elezioni regionali è destinata a provocare altri smottamenti.
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