La Lega è prima e vuole 2 assessori

19 Ottobre 2021

Volti nuovi in consiglio e giunta: Tonia Paolucci e Bomba in lizza per la carica di vice

LANCIANO. Con la vittoria di Filippo Paolini con il 51,22% delle preferenze rispetto al 48,78 di Leo Marongiu, il centrodestra si aggiudica la maggioranza nel consiglio comunale che si andrà a formare nei prossimi giorni. La prima seduta infatti deve essere convocata entro dieci giorni dalla proclamazione del sindaco e deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione. Sarà un consiglio in rosa e con volti nuovi.
LEGA PRIMO PARTITO Sarà composto, per ora, da 4 consiglieri della Lega, primo partito a Lanciano: Danilo Ranieri, Cinzia Amoroso, Paola Memmo e Dalila Di Loreto. Tre seggi vanno a FdI con Paolo Bomba, Gemma Sciarretta e Gabriele Di Bucchianico. Due seggi vanno ad Alleanza con Paolini, con Angelo Palmieri e Fernando De Rentiis; due a Forza Italia-Udc e Partite Iva con Maria Ida Troilo ed Eugenio Caporrella; due a Libertà in Azione con Tonia Paolucci e Riccardo Di Nola; uno a Lanciano che verrà con Graziella Di Campli e uno per Nuova Lanciano con Donato Torosantucci.
L’OPPOSIZIONE All’opposizione vanno due consiglieri Pd, Marusca Miscia e Lorenzo Galati, un consigliere di Lanciano per tutti, Rita Teresa Aruffo, uno per Lanciano in Comune con Dora Bendotti; uno Uniti per Lanciano con Piero Cotellessa, uno a Lanciano Vale con Davide Caporale e due seggi a Progetto Lanciano con Giacinto Verna e il secondo seggio essendo l’ultimo della coalizione va al candidato sindaco sconfitto, quindi a Leo Marongiu. Un seggio è di Sergio Furia del M5S.
VOLTI NUOVI Nella maggioranza ci sono quindi sette volti nuovi (Ranieri, Amoroso, Memmo, Di Loreto, Sciarretta, Torosantucci e Troilo), sei riconferme di consiglieri attuali che dall’opposizione passano alla maggioranza, (Bomba, Di Bucchianico, Palmieri, Paolucci, Di Nola e Di Campli) e due rientri (De Rentiis e Caporrella).
GLI ASSESSORI Ma, questa assise è “ipotetica”, nel senso che alcuni nomi possono cambiare perché il neo sindaco Paolini potrebbe offrire a qualche consigliere un assessorato, assegnare delle deleghe che quindi farebbero entrare in consiglio i candidati che a scalare, hanno preso più voti nelle rispettive liste. Ad esempio Tonia Paolucci, la candidata più votata con ben 801 preferenze avrà senza dubbio un assessorato – potrebbe aspirare alla carica da vicesindaco, anche se la Lega farà valere i suoi voti come farà pure Paolo Bomba – di conseguenza il suo posto nel consiglio comunale lo lascerebbe a Giacomo Dell’Anna, 131 voti. Anche Paolo Bomba, che fu vice sindaco e assessore nella giunta Paolini 2006, potrebbe lasciare il posto in consiglio se chiamato di nuovo in giunta: entrerebbe sempre dalla lista di FdI, Gianluca D’Intino (165 voti). Stessa cosa nella Lega che, vista la forza dimostrata essendo il partito più votato in città, può ambire anche a due assessorati: quindi si libererebbero altri due posti in consiglio e, lista alla mano, entrerebbero Giuseppe Luciani (188 voti) e Michele La Scala (173). Tutti volti nuovi. Spetterà al sindaco scegliere la squadra di governo. E Paolini ha detto nei giorni scorsi di averla già bene in mente: «Sarà una giunta con volti nuovi e donne. Un’idea ce l’ho perché dobbiamo iniziare subito a lavorare, ma la condividerò con la coalizione». Sarà una prima prova di unità per il centrodestra e le civiche che guideranno la città fino al 2026. (t.d.r.)
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