La lezione del Papa ai bimbi di Chieti: la scuola è importante

Gli alunni di Cesarii e Nolli cantano nell’udienza privata La preside D’Angelo: una chiusura d’anno emozionante
CHIETI. «Non dimenticate mai le prime maestre e la scuola. Sono la radice della vostra cultura. E voi non dovete essere mai sradicati. Imparate il significato della parola “sradicato”. Significa: “senza radici”. E un albero a cui è stata tolta la radice può mai dare dei fiori?».
Papa Francesco ha spiegato con queste parole ai bambini delle scuole elementari Cesarii e Nolli l’importanza della scuola. Il pontefice ha risposto alle domande degli alunni con i quali si è fermato a parlare sabato mattina in Vaticano, al termine di un piccolo concerto che i ragazzi delle due scuole dell’Istituto comprensivo 1, diretto da Serafina D’Angelo, ha tenuto a Roma alla presenza del pontefice.
Il concerto, intitolato “Note di Speranza”, è stato tenuto dalle classi quarte e quinte delle Cesarii e Nolli, insieme a un gruppo di detenuti del carcere di San Donato di Pescara e di immigrati ospiti della Caritas di Pescara e dello “Scoiattolo” di Pretoro. A dirigere questo coro polifonico sui generis, nato dalla volontà di favorire l’inclusione sociale attraverso la musica, è stato il maestro Andrea Zappone che per l’occasione ha scritto a quattro mani con il compositore Francesco Colombaro un inno dedicato a Bergoglio. Il coro si è esibito di fronte al Papa e a 500 bambini provenienti da famiglie in difficoltà, provenienti da tutta Italia, che il Papa ha voluto incontrare.
Non è stato facile arrivare a esibirsi davanti al Papa. Per saggiare le qualità di questo coro così eterogeneo, nei giorni scorsi è venuto in avanscoperta a Chieti padre Laurent Mazas, amico del Papa e direttore del Cortile dei Gentili, struttura del Pontificio Consiglio della cultura. Nella scuola primaria Nolli padre Mazas ha assistito a una prova, cui erano presenti anche la preside D’Angelo e la dirigente dell’istituto tecnico Manthoné di Pescara (alcuni docenti dell’Istituto tengono un corso di ragioneria per i detenuti all’interno del San Donato) Antonella Sanvitale, e il direttore del carcere pescarese, Franco Pettinelli. Al termine dell’audizione, padre Mazas ha ufficialmente invitato il coro a cantare davanti a Papa Francesco.
«Il nostro istituto comprensivo ha sempre dedicato grande attenzione alla musica e al canto», ha detto la dirigente D’Angelo, «i nostri ragazzi sono abituati ai concerti, anche su palcoscenici prestigiosi. Ma questo senza dubbio è stato molto emozionante e particolare. Una chiusura d’anno speciale per tutti gli alunni che vi hanno partecipato». (a.i.)
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