La linea dura del prefetto: 60 multe in un solo giorno

9 Marzo 2021

Forgione: «Sui controlli non si indietreggia, va tutelata la salute pubblica»

CHIETI. Sessanta multati in un solo giorno. La linea dura ordinata dal prefetto Armando Forgione per i controlli anti-Covid ha raggiunto l’apice domenica, le 24 ore in cui è stato sanzionato il maggior numero di persone dall’inizio della terza ondata della pandemia in provincia di Chieti. Già martedì scorso, durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, era stato deciso di intensificare ulteriormente la presenza di poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti delle municipali. Tre giorni dopo, anche il ministero dell’Interno aveva scritto a tutti i prefetti per chiedere una sorveglianza più stringente soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, nei luoghi della movida e all’uscita dalle zone rosse.
Il risultato è che domenica le forze dell’ordine hanno fermato 413 persone, scovando ben 60 furbetti che stavano violando il decreto del governo per le ragioni più svariate. C’è chi è uscito dal proprio Comune di residenza senza un motivo valido e chi girava in macchina, insieme agli amici, senza mascherina. E ancora: chi ha incontrato gli amici per festeggiare il compleanno e chi ha organizzato cene abusive in un appartamento di pochi metri quadri, scatenando la reazione dei vicini che, raccogliendo l’appello lanciato nei giorni scorsi proprio dal prefetto, hanno avvisato le forze dell’ordine. Sono state ispezionate anche 199 attività commerciali: in nessun caso sono emerse irregolarità. Sabato, invece, i trasgressori sono stati 25 e i cittadini fermati ai posti di blocco 448.
«Da parte nostra», spiega il prefetto, «c’è sempre una maggiore attenzione verso i controlli, in particolar modo nel weekend. Anche perché gli ultimi numeri dimostrano che non ci siamo ancora». Forgione, che già il 31 dicembre scorso lanciò un primo allarme alla luce dei comportamenti irresponsabili dei più giovani, non usa giri di parole: «A tutela della salute dell’intera popolazione, non abbiamo alcuna intenzione di indietreggiare: già da alcune settimane, siamo passati dagli appelli al senso di responsabilità a una fase necessariamente repressiva. Chi si ostina a violare le regole non si rende conto della gravità delle conseguenze del proprio comportamento. Durante il mese di marzo organizzeremo un nuovo controllo straordinario del territorio». L’area sarà quella tra Chieti, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino, dove il virus sta correndo più veloce rispetto ad altre zone della provincia.
Controlli a tappeto, ma non solo. Oggi tornerà a riunirsi il tavolo di lavoro “Salus et spes”, presieduto dal prefetto, per fare il punto sulla situazione sanitaria in provincia di Chieti.
Forgione rimarca l’importanza degli screening di massa che si sono svolti in 78 comuni: il 59% dei residenti si è sottoposto al tampone rapido, come svela l’ultimo report della task force Covid 19 della Asl Lanciano Vasto Chieti. «I risultati sono stati significativi», conclude il prefetto, «perché hanno permesso di scoprire più di mille positivi asintomatici. I luoghi individuati per gli screening di massa, come palasport, palestre ed ex asili, saranno utilizzati anche per la campagna di vaccinazione».
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