La maggioranza perde pezzi in aula: salta il consiglio

CHIETI. La maggioranza non ce la fa a tenere il numero legale in aula e il consiglio comunale di ieri pomeriggio, dopo le interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza, cade e rinvia tutto...
CHIETI. La maggioranza non ce la fa a tenere il numero legale in aula e il consiglio comunale di ieri pomeriggio, dopo le interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza, cade e rinvia tutto alla seconda convocazione. «I consiglieri di maggioranza», scrivono i rappresentanti dell’opposizione, «non sono stati in grado di garantire il numero legale in aula. E non potevano certo pretendere che fossero le forze di opposizione ad assicurarlo, dal momento che, con l’arroganza dei numeri, qualche giorno prima, ci hanno negato di poter svolgere il nostro lavoro in commissione Statuto e regolamenti». Il riferimento è all’elezione alla presidenza della commissione della capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, elezione non valida per la maggioranza che infatti ha disertato la prima seduta di commissione convocata da Pompilio. «Non ci rimane quindi che stigmatizzare ancora una volta», continua la minoranza, «l’inadeguatezza assoluta di questa amministrazione che, dapprima si fa forte con la logica dei numeri, per poi farli mancare quando servono. È un comportamento carico di infantilismo, improvvisazione e deleterio dilettantismo politico che, calati nella gestione del consiglio comunale, significa calpestare la dignità delle istituzioni a danno della città. Dopo oltre un anno e mezzo dalle elezioni, dopo inutili passerelle e fumosi propositi, ci aspettiamo qualcosa di concreto e di effettivo».
La seduta consiliare avrebbe dovuto occuparsi al primo punto del Piano di zona per l’edilizia economica e popolare e per gli insediamenti produttivi e terziari. Poi c’era l’ordine del giorno del consigliere di Fratelli d’Italia Roberto Miscia sulla rimodulazione del trasporto pubblico locale. E infine l’ordine del giorno (primo firmatario Maurizio Costa) sui lavoratori ex Burgo e il nuovo polo logistico di Eurospin. (a.i.)

