La magia del presepe tra formaggi, pesce e assaggi di vino

La manifestazione nel centro storico giunta al 20° anno E i 115 figuranti tornano in scena anche il 1° e il 6 gennaio
VASTO. L’itinerario è lo stesso, ma si percorre al contrario, dando la possibilità ai tanti visitatori di ammirare le scene degli antichi mestieri come l’arte della creta, l’arrotino, l’impagliatore, il fiorista, la lavorazione dell’argilla. Continua ad avere un fascino irresistibile il presepe vivente allestito tra i vicoli del centro storico, giunto quest’anno alla 20ª edizione interamente dedicata a fratel Pietro Del Grosso, anima dei Gabriellini di Vasto scomparso lo scorso 19 aprile all’età di 80 anni.
Migliaia le persone che il 26 dicembre scorso hanno affollato il vecchio borgo per assistere al primo dei tre appuntamenti in calendario. Si replica il 1° e il 6 gennaio dalle 17.30 alle 20.30. In questi giorni il Comitato organizzatore – con Elena Fabrizio e Antonio Petruzzelli in prima linea – è alle prese con la nuova rappresentazione a cui partecipano ben 115 figuranti.
Tante le novità per questa edizione, a partire dal cambio dell’itinerario: l’ingresso è stato spostato a piazza del Tomolo, di fianco alla chiesa di Santa Maria Maggiore, con l’uscita direttamente nel cortile di Palazzo D’Avalos, dove è stata collocata la Natività. La sacra famiglia è rappresentata da Nicola Luciani (San Giuseppe), Serena Scutti (Madonna) e la piccola Gaia (Gesù bambino). Durante il percorso i visitatori hanno la possibilità di incontrare le consuete scene degli antichi mestieri, disposte all’interno di locali o all’aperto e non mancano lungo il percorso assaggi di formaggi, pesce, vino, pane con l’olio oltre alle ottime scrippelle preparate sul posto dalle esperte massaie.
All’interno dei giardini d’Avalos è stata allestita la scena della corte di Erode, mentre nel cortile dello storico edificio è stata collocata la suggestiva scena della Natività. Sotto il tunnel di accesso al cortile della residenza marchesale è stata allestita una mostra fotografica delle edizioni precedenti. A rendere ancora più suggestiva la rappresentazione contribuiscono la filodiffusione lungo tutto il percorso e il festoso suono delle zampogne che farà da colonna sonora alla rappresentazione della Natività.

