La mamma di Christian: «Tieni duro»

Di Crescenzo, 20 anni, resta ricoverato in Rianimazione: l’appello della famiglia. Oggi autopsia sul corpo di Enrico Iacovella
CHIETI. Guardiagrele è in lutto per la morte di Enrico Iacovella, 40 anni, e si stringe intorno alla famiglia di Christian Di Crescenzo (20), che lotta per la vita in un letto di Rianimazione. Oggi verrà eseguita l’autopsia sul corpo dell’operaio deceduto nell’incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sulla strada provinciale Val di Foro, nel territorio di Vacri: lo schianto con la sua Mini Cooper, che si è ribaltata dopo l’impatto violentissimo contro un muro, non gli ha dato scampo. Sono ore di dolore, ma anche di speranza. Christian, che era seduto accanto ad Enrico, ha riportato traumi gravissimi ed è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Chieti. Il terzo giovane che si trovava in auto, il 22enne Matteo Tinari, anche lui guardiese, è fuori pericolo e ha avuto una prognosi di 40 giorni.
Le parole di Mary Verna, la mamma di Christian, vanno dritte al cuore: «Vita mia, amore mio grande», scrive su Facebook, «combatti come hai sempre fatto. Ne hai passate davvero troppe per la tua età! Devi superare anche questa. Fallo per me, per Martina (la figlia, ndr), per la nonna, per la zia, per tutti quelli che ti amano. Sei la mia ragione di vita. Combatti, tieni duro. Abbiamo bisogno del nostro guerriero dal cuore grande». Poi, Mary rivolge il suo appello agli amici di Christian: «Ringrazio tutti quelli che ci sono vicini in questo momento con la propria presenza fisica o anche solo con un messaggio. Pregate con me per mio figlio Christian».
Il sostituto procuratore della Repubblica Giancarlo Ciani ha aperto un fascicolo sull’incidente. Il primo passo dell’inchiesta è stato l’incarico per l’autopsia affidato al medico legale Pietro Falco. Delle indagini si occupa la polizia stradale di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Fabio Polichetti.

