La “Matera d’Abruzzo” apre le case nella pietra

Pennapiedimonte protagonista sabato e domenica delle Giornate Fai d’autunno Il sindaco Di Giorgio: un orgoglio. Visite anche al cimitero di Chieti, Casoli e Ortona
PENNAPIEDIMONTE. Pennapiedimonte, Chieti, Casoli e Ortona mettono in mostra i tesori nascosti. Sono in programma sabato e domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17,30, le Giornate Fai d’autunno.
Pennapiedimonte, ribattezzata la “Matera d’Abruzzo”, apre le sue porte ai turisti: «Ci sono posti fantastici ricavati anno dopo anno scavando la roccia», dice il capo delegazione Fai Chieti Roberto Di Monte, «ci sono grotte che sono diventate case, botteghe artigiane, frantoi rupestri. Si tratta di luoghi che, solitamente, non è possibile visitare ma che mostrano come si viveva un centinaio di anni fa». Il sindaco Giuseppe Di Giorgio, insieme al consigliere Antonio Di Giorgio, dice: «È un orgoglio per la nostra comunità, composta da 500 abitanti, essere parte delle Giornate del Fai. Pennapiedimonte è la riserva degli scalpellini». E l’antica arte degli scalpellini sarà rivissuta attraverso l’approfondimento della figura di un grande artista come Felice Giuliante. Saranno aperte anche la torre romana e la chiesa intitolata a San Silvestro e San Rocco. A Pennapiedimonte ciceroni per due giorni saranno gli allievi del liceo scientifico di Guardiagrele. In occasione delle due giornate Fai, ci sarà anche un concorso fotografico organizzato con l’associazione Coaperp Pennapiedimonte e la Fiaf di Chieti: sarà un’estemporanea fotografica per immortalare dettagli dei luoghi.
A Chieti si andrà a caccia di misteri e arte nel cimitero monumentale. Tante infatti le sculture presenti realizzate, a cavallo di due scoli, da grandissimi artisti abruzzesi, tra questi Costantino Barbella, Nicola D’Antino e Giovanni Feneziani. Autori di capolavori poco conosciuti del IXX e XX secolo. «Purtroppo, in passato», dice Di Monte, «il cimitero monumentale è stato devastato e al posto di tante tombe storico ora ci sono freddi loculi. Quello che resta va curato e recuperato». Un invito che l’assessore Carla Di Biase annuncia di voler raccogliere: «C’è una nuova generazione di amministratori, cittadini, professionisti che vuole guardare avanti». Saranno gli studenti dell’Itcg Galiani-De Sterlich a guidare le visite.
A Casoli, nella frazione Piano Laroma, al centro dell’attenzione l’ antica Cluviae. Attraverso le visite nel sito archeologico si conoscerà meglio l’insediamento risalente al IV scolo a.C., un “municipium” romano di grandi dimensioni. Tra le particolarità da ammirare anche un mosaico policromo davvero raro per l’epoca.
Ad Ortona, con gli studenti dell’Itc Einaudi e dell’Ipia Marconi, ci sarà un viaggio alla scoperta del centro storico che partirà dal castello aragonese, passerà per lo storico quartiere di Terravecchia e si concluderà a Palazzo Farnese.
«L’Abruzzo negli scorsi decenni è stato bravo a nascondere le sue bellezze», commenta il presidente della Provincia Mario Pupillo, «il Fai ha il merito di riscoprirle e valorizzarle».

