La memoria in 4 murales su scuole e teatro Fenaroli

20 Febbraio 2021

Lanciano. Presentato il progetto “Muri parlanti” con il sì della Soprintendenza Miscia: è la bellezza che risponde alla violenza. Coinvolti writers di fama mondiale

LANCIANO. La storia e i personaggi di Lanciano prendono vita sui muri della città. È un’operazione artistica ma anche di memoria l’iniziativa Talking walls, muri parlanti, che entro la primavera vedrà realizzati 4 murales sulle pareti di tre scuole e del teatro Fenaroli. Saranno writers locali e di fama mondiale a firmare le opere d’arte a cielo aperto che saranno inserite all’interno di un percorso storico-artistico.
«Il progetto si inserisce nel solco delle iniziative legate alla bellezza», spiega l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «nasce dalla voglia di rispondere ai fatti di violenza, per cui Lanciano è finita alla ribalta nazionale, strappando al degrado luoghi della città che si trovano anche in centro. Adesso, però, partiamo con il valorizzare gli edifici dove ci si prende cura della formazione culturale dei nostri concittadini, affinché possano anche strutturalmente divulgare la bellezza intesa come conoscenza della storia e recupero della memoria e delle tradizioni locali. Per il futuro l’intenzione è di arricchire il percorso attraverso il coinvolgimento di privati cittadini che vorranno offrire uno spazio verticale che andrà ad aggiungersi all’itinerario culturale».
L’amministrazione comunale coglie l’opportunità di promuovere un flusso turistico diverso, appassionato alla street-art e che viaggia per fotografare e scoprire nuovi artisti. E Lanciano avrà le sue “firme”: Francesco Giorgino, in arte Millo, e il torinese Vesod Brero. «L’edificio che mi è stato affidato è molto bello e ne riconosco l’importanza storica», dice Millo che darà nuova vita al muro del teatro su via dei Bastioni, dando una sua visione del compositore Fedele Fenaroli, «ho già lavorato in Abruzzo e sono contento di aggiungere Lanciano a questa rete». Vesod realizzerà una veduta di Lanciano in prospettiva aerea, rappresentando la cattedrale della Madonna del Ponte sulla facciata della media Mazzini. Quattro artisti marchigiani, Nicola Canarecci, Francesco Marchesani, Corrado Caimmi e Federico Zenobi, interpreteranno la storia di Rocco Carabba sulle facciate dell’omonima scuola. Il sacrificio dei martiri del 5 e 6 ottobre, sulla facciata degli Eroi Ottobrini, è il tema dell’opera di Nicola Di Totto, artista lancianese e coordinatore tecnico del progetto. Le opere sono tutte autorizzate dalla Soprintendenza. «Lanciano si pone all’avanguardia», commenta la direttrice Rosaria Mencarelli.
Si parte lunedì da viale Marconi; il primo marzo arriverà in città Vesod; durante le vacanze pasquali partirà l’opera alla Rocco Carabba e, infine, a metà aprile sarà protagonista Millo. Le opere saranno realmente “parlanti”: accanto vi saranno collocate targhe con titolo, autore e altre informazioni utili unitamente ad un QR-code che permetterà la visione di un breve documentario in italiano e inglese. Il progetto ha un’appendice rivolta agli studenti del liceo artistico Palizzi, che sulla street-art ha promosso un concorso rivolto agli alunni di terza media. «Stiamo facendo conoscere in maniera approfondita questo tipo di arte ai nostri allievi», dice l’insegnante Alessandra De Laurentiis, «grazie a un corso di introduzione alla street-art tenuto da Di Totto». Durante la realizzazione dei murales i ragazzi incontreranno gli artisti e li vedranno all’opera.
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