La Mezzanotte onora il partigiano-artista

28 Aprile 2016

L’aula magna della scuola media intitolata a Trieste del Grosso, il figlio Cesare presente alla cerimonia

CHIETI. «Avevo poco più di un anno quando mio padre è morto. Le mie sorelle, Rossana e Gabriella, erano un po’ più grandi, ma io si può dire che non l’abbia mai conosciuto».

A parlare è un emozionato Cesare Del Grosso, nato il 3 giugno del 1942, suo padre, il partigiano e scultore Trieste Del Grosso, è stato fucilato il 3 dicembre 1943. Quel giorno si era riunito con altri membri della banda Palombaro per preparare un’azione contro i tedeschi, ma un drappello nazifascista fece irruzione nel covo partigiano e uccise lo scultore partigiano, mentre i suoi compagni furono portati a Bussi e fucilati il 14 dicembre 1943. Cesare Del Grosso, sposato e padre di due figli (Roberto, che pare abbia ereditato l’estro artistico del nonno, e Riccardo), non tornava a Chieti da decenni.

L’intitolazione dell’aula magna della scuola media Mezzanotte non solo lo ha colto di sorpresa, ma lo ha anche riportato in città, dove vive gran parte della famiglia Del Grosso, compreso Ugo, uno dei fratelli di Trieste. La famiglia si è perciò riunita ieri mattina nelle aule della Mezzanotte, con il preside Ettore D’Orazio a fare da cerimoniere e la sezione teatina dell’Anpi (Associazione dei partigiani) che, con il presidente Aldo Mario Grifone, ha colto a volo l’occasione per inserire l’evento nel novero di quelli organizzati per il 25 aprile. «Abbiamo deciso di intitolare l’aula magna a Trieste Del Grosso», ha detto il preside D’Orazio, «perché la nostra scuola conserva una delle due copie della testa dell’illustre scrittore teatino Giuseppe Mezzanotte, che ha dato il nome all’istituto, realizzata da Del Grosso». (a.i.)