La ministra Lorenzin a Vasto: sanità uguale per tutti con il Sì

3 Dicembre 2016

VASTO. «Questa riforma non è una rivoluzione, ma solo un intervento di manutenzione straordinaria della Costituzione, i cui principi non vengono toccati». Beatrice Lorenzin spiega alla folta platea,...

VASTO. «Questa riforma non è una rivoluzione, ma solo un intervento di manutenzione straordinaria della Costituzione, i cui principi non vengono toccati». Beatrice Lorenzin spiega alla folta platea, radunata nel multisala Il Corso, le ragioni del Sì al referendum di domani. Lo fa dando vita ad un confronto “virtuale” -così lo definisce- con chi sostiene le ragioni del No. La ministra della salute, impegnata ieri nel tour abruzzese, arriva con un’ora di ritardo nella sala cinematografica. Ad attenderla l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, la sottosegretaria alla Giustizia Federica Chiavaroli, il sindaco Francesco Menna e alcuni assessori. Manca la deputata del Pd, Maria Amato, che nei giorni scorsi ha annunciato che non sarebbe stata presente perché «non invitata». All’ingresso del cinema la rappresentante del governo Renzi viene fermata dalla madre di un disabile che le rappresenta le sue difficoltà. «Siete così belli che vi scatto una foto», dice la Lorenzin riferendosi al pubblico presente in sala, tra cui spicca un nutrito gruppo di studenti del corso di laurea in Scienze infermieristiche. La ministra si sofferma, poi, sul titolo quinto della Costituzione: «Va riformato per eliminare le disparità sul territorio nazionale in termini di salute. Alcune questioni devono tornare ad essere materia esclusiva dello Stato». Prima della Lorenzin prendono la parola Menna, Paolucci, Chiavaroli e il presidente Anci Abruzzo, Luciano Lapenna.

Nella stessa sala si danno appuntamento, di lì a poco, anche i fautori del No, un largo schieramento dove spiccano ex sindaci e consiglieri comunali di opposizione. «L’Italia ha bisogno di riforme», sostiene Francesco Prospero (Progetto per Vasto), «ma di quelle giuste, e questa riforma non lo è». (a.b.)

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