La movida sul lungomare ora è un caso

8 Luglio 2020

Le regole anti-Covid rendono difficile la gestione degli eventi. Domani mattina vertice in Comune per studiare soluzioni

FOSSACESIA . Finisce sotto osservazione la movida sul lungomare di Fossacesia, dopo la rissa di domenica scorsa fuori dallo stabilimento “Supporter beach”. La ripresa di eventi e serate danzanti nei locali della costa mostra non poche difficoltà di convivenza con le misure anti-Covid 19, tutt’ora necessarie malgrado il continuo calo dei positivi in tutta la regione. Obbligo di mascherina, divieto di assembramento e distanziamento fisico finiscono per essere un’utopia una volta che il desiderio di divertirsi prende piede. A Fossacesia marina il momento più complicato da gestire è diventato la domenica pomeriggio, quando ai bagnanti che affollano stabilimenti e spiagge libere si sommano orde di giovanissimi provenienti da tutta la regione, in cerca di divertimento e leggerezza sulla Costa dei trabocchi. Gli stessi locali faticano a tenere a bada la giovane clientela, che non disdegna il consumo di alcolici, finendo per ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Fossacesia e della compagnia di Ortona mettono mezzi a disposizione ormai ogni domenica.
E non è solo un problema di “Supporter beach”, in questo momento il locale più noto e forse più sottotiro del lungomare. Per questo il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha convocato per domani, alle 11,30 in Comune, una riunione con i titolari e i gestori dei sette locali che organizzano eventi da ballo sul litorale e le forze dell’ordine, carabinieri e polizia municipale. «Sarà l’occasione», dice il primo cittadino, «per ribadire la necessità di far rispettare a utenti e clienti le regole anti-Covid e le ordinanze del presidente della Regione, Marco Marsilio. Sono grato ai carabinieri della stazione di Fossacesia e della compagnia di Ortona che ogni domenica mettono a disposizione mezzi per il controllo del lungomare, come anche alle altre forze dell’ordine, polizia stradale, guardia di finanza e polizia municipale, che domenica scorsa sono accorsi in forze per arginare la rissa. Capisco l’esigenza dei locali che, in regola con le prescrizioni, decidono di organizzare eventi e serate, che sono un richiamo per tantissima gente. Ma l’emergenza Covid impone di essere consapevoli per se stessi e per gli altri. Per cui», conclude Di Giuseppantonio, «ben vengano tutti questi giovani a Fossacesia, ma nel rispetto delle regole».
«Ho 150 persone a lavoro nel mio stabilimento e c’è massima collaborazione con le forze dell’ordine», dice l'imprenditore Donato Di Campli, titolare del Supporter beach, «il problema per me è a monte, o ce le fanno fare queste serate o no. Tutti coloro che non riescono ad entrare, per via delle limitazioni, finiscono per fare assembramento fuori, e fuori questo assembramento non è controllato».
Domenica scorsa la scazzottata iniziata tra due ragazzi dentro il Supporter, è continuata in strada trasformandosi in rissa: quattro giovani, di cui due di Lanciano e uno di Ortona, sono stati denunciati. Il quarto, un 19enne di etnia rom, di Montesilvano, Lucio Spinelli, è stato anche arrestato per aver colpito un maresciallo dei carabinieri che stava identificando i partecipanti alla rissa (gli è stato imposto il divieto di ritorno a Fossacesia). Le indagini dei carabinieri continuano. Elementi utili si attendono dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
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