La pallacanestro teatina in 200 immagini

4 Ottobre 2014

Tra i cimeli anche un documento del compianto ex ministro Gaspari a favore del torneo internazionale con Usa e Urss

CHIETI. Auguri Chieti, 70 volte auguri. Oggi la pallacanestro teatina compie gli anni. Per festeggiare l’anniversario, la Proger Chieti ha organizzato una mostra dal titolo “Spicchi di Passione”, che ripercorre 70 anni di storia del basket cittadino. Il via all’iniziativa, curata dall’architetto Massimiliano Monetti, è fissato per le 18 di oggi, alla Bottega d’Arte di corso Marrucino, dove il presidente della società biancorossa Gianni Di Cosmo annuncerà anche il rinnovo pluriennale del contratto con la Proger. Tutti gli appassionati della palla a spicchi potranno visitare la mostra fino a lunedì prossimo. Tante famiglie teatine hanno scoperto di avere a casa foto d’epoca e hanno mandato il materiale alla società. Oltre 200 foto in bianco e nero, maglie, cimeli, bandiere, ritagli di giornali e documenti storici. Come quello di Remo Gaspari in cui l’allora ministro della Dc sosteneva, negli anni della Guerra Fredda, i tornei internazionali di Chieti che hanno fatto della città teatina il simbolo della pallacanestro italiana e mondiale, quando atleti americani e sovietici si ritrovarono sorprendentemente nel campetto della Villa Comunale. E ancora, aneddoti sull’arrivo a Chieti della Stella Rossa di Mosca e scatti della partita Italia-Spagna nel torneo di inaugurazione del Pala Tricalle nel giugno del 1984, quando in campo c’era pure Pierluigi Marzorati.

Tra le foto d’archivio, anche quella del giocatore messicano Manuel Raga, che fu scoperto da Varese proprio durante uno dei tornei internazionali di Chieti e fece vincere tutto (o quasi) alla società lombarda. La mostra è divisa in due parti: una sezione storica, che va dal 1938 al 1950, e poi gli anni della Birra Moretti, della Stella Azzurra e della Rodrigo Chieti. Immancabili le foto d’epoca degli americani Collins Bill, Terry Sykes, Harris Dulaine e Allen Jim, protagonisti dei primi anni in serie A. E poi l’indimenticabile Sandro Leombroni, immortalato con la canotta della Birra Moretti e primo giocatore teatino a calcare il parquet di A1 con la Virtus Bologna.

Un personaggio che ha fatto la storia del basket cittadino e al quale è stato intitolato il palazzetto del Tricalle. A Chieti la passione per la pallacanestro è sempre stata tanta. Qui sono cresciuti tanti giovani cestisti teatini. Come Claudio Capone, prodotto del vivaio, che ha giocato tantissimi anni in serie A con la Mobil Girgi Caserta, e Socrate Dindelli, bandiera del basket teatino, ritratto in una foto in bianco e nero durante un torneo estivo alla villa comunale. «La mostra mette insieme 70 anni della pallacanestro teatina», afferma l’architetto Massimiliano Monetti, «e ha come obiettivo quello di ricordare a tutti che Chieti è stato un punto di riferimento importante per il movimento cestistico italiano e mondiale. Ringrazio tutti quelli che ci hanno mandato il materiale e aspetto tutta la città alla Bottega d’Arte. L’unica lacuna della mostra è la mancanza di foto e documenti della pallacanestro femminile che, purtroppo, non ci sono arrivati».

La mostra arriva fino agli anni Ottanta, quelli della formidabile Rodrigo Chieti. In attesa, magari, di aggiornare l’archivio storico con le foto della nuova Proger del presidente Di Cosmo. Quella squadra che, nel giro di pochi anni, spera di tornare ai vertici del basket nazionale.

Giammarco Giardini

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