La pandemia frena anche la criminalità

10 Aprile 2021

Scendono i numeri di arresti e denunce, in un anno multate oltre 800 persone per aver violato le norme anti-contagio

CHIETI. La pandemia frena anche la criminalità. È il quadro che emerge dal bilancio tracciato dalla questura di Chieti per il giorno della festa della polizia. Prendendo in considerazione il lasso di tempo che va dal primo aprile del 2020 al 31 marzo del 2021 e confrontandolo con lo stesso periodo degli anni precedenti, scendono sia gli arresti (da 133 a 117) che le denunce (da 592 a 486). Anche nel capoluogo teatino la cerimonia per il 169° anniversario della fondazione del corpo si svolgerà oggi con la sola deposizione della corona d’alloro al cippo dedicato ai caduti nella caserma Spinucci, alla presenza del prefetto Armando Forgione, del questore Annino Gargano e di una ristretta rappresentanza di agenti, nel rispetto della normativa per il contenimento del contagio. Nella circostanza, con una breve preghiera, saranno ricordate le donne e gli uomini della polizia che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere e che l’hanno persa a causa del Covid.
Spiegano dalla questura: «L’attività della polizia, durante l’ultimo anno, è stata rivolta principalmente alla prevenzione dei reati e alla tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, ponendo costante attenzione alle verifiche sul rispetto della normativa per il contrasto alla diffusione del contagio. In particolare le richieste di intervento da parte dei cittadini giunte sulla linea di emergenza 113 sono state 36.381 e numerosi sono stati i servizi di controllo del territorio che hanno portato all’identificazione di 33.362 persone e al controllo di 18.460 veicoli; nell’occasione sono state contestate 7.041 infrazioni al codice della strada, rilevate 809 violazioni alla normativa sulle misure di contenimento della diffusione del virus e denunciate 29 persone per aver violato l’obbligo di quarantena, mentre gli esercizi pubblici e commerciali controllati sono stati 25.712, di cui 27 sono stati sanzionati per non aver rispettato la stessa normativa».
Significative le operazioni condotte ad aprile e luglio dai commissariati di Vasto e Lanciano e dalla squadra mobile. La prima, denominata “Repulisti”, ha portato all’arresto di 5 persone e alla denuncia di altre 13 persone, perlopiù di etnia rom, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, detenzione di armi alterate e detenzione di banconote false. Nel secondo blitz sono state arrestate 7 persone di etnia rom e in 4 sono finite ai domiciliari, dopo una spedizione punitiva organizzata per regolare vecchi rancori tra due famiglie.
Passando all’attività di polizia amministrativa e di sicurezza, sono stati rilasciati 2.695 permessi di soggiorno ed espulsi 36 stranieri. Sono stati emessi inoltre 91 avvisi orali, 45 fogli di via obbligatorio, 2 sorveglianze speciali, 3 Daspo (divieto di accesso alla manifestazione sportiva), nonché diversi ammonimenti per stalking. Sono stati disposti anche 978 servizi di ordine pubblico.
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